Provvedimento di sospensione dal servizio per i due infermieri in servizio all’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno coinvolti nell’inchiesta della Procura di Nocera di due settimane fa su un giro di farmaci rubati. La decisione segue le due rispettive misure, una interdittiva e l’altra cautelare, ordinate dal Gip.

E per questo che l’Asl ha sospeso fino a nuovo ordine l’infermiere 51enne Alfonso Ferrante, che si trova agli arresti domiciliari, originario di Nocera Inferiore, in servizio al reparto di emergenza dell’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno, accusato in più capi d’imputazione di peculato per appropriazioni di medicinali, con privazione della retribuzione, applicando identico provvedimento all’infermiera Immacolata Caldarelli, di San Giuseppe Vesuviano, anche lei in servizio all’ospedale di Sarno, con il limite temporale che ricalca la misura di interdizione già applicata dal gip a tre mesi di durata.

Nell’inchiesta sono coinvolti anche la compagna di Ferrante, Concetta Barba, dipendente di una cooperativa presso lo stesso ospedale, raggiunta da divieto di dimora a Sarno, Giovanni Strino, 39enne angrese in servizio all’ospedale Scarlato di Scafati presso una cooperativa, destinatario per questo di divieto di dimora a Scafati. E altri 23 tra medici, infermieri e pazienti che avrebbero favorito i ricoveri di amici e fornendo loro medicinali costosi fingendo il passaggio al pronto soccorso.