Caos Poste, lunghe file per ritirare le lettere. Il sindaco di Poggiomarino: «Basta o vi denuncio»


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Continuano i disagi per gli utenti di Poste Italiane, nonostante le varie lamentele giunte da più parti ancora oggi sono centinaia le persone che ogni giorno affollano gli uffici postali non per pagare delle utenze o altro ma bensì per ritirare la propria corrispondenza postale.



Un rituale che va avanti da due mesi circa e che naturalmente sta facendo inferocire di molto i cittadini, costretti a trascorrere anche tre ore pur di ritirare la propria corrispondenza. Sono tante le storie e le lamentele di cittadini che si sono visti staccare l’acqua, la corrente o il telefono non per loro volontà. E non mancano anche momenti forti in cui qualche persona esasperata aggredisce verbalmente i postini.

In questo clima il sindaco di Poggiomarino, Leo Annunziata, ha scritto una missiva a Poste Italiane in cui richiede il ripristino del servizio di consegna lettere, raccomandate e atti giudiziari. In caso contrario il comune di Poggiomarino porterà in giudizio Poste Italiane sia in sede civile per il danno cagionato dalla mancata consegna della posta al Comune, e in sede penale per interruzione di pubblico servizio.

Insomma anche il Comune e l’Amministrazione si fanno sentire tentando di far desistere le Poste dal loro nuovo piano aziendale incentrato su una forte razionalizzazione del personale addetto alla consegna delle lettere, un piano che sta provocando tantissimi disagi in diversi comuni italiani come succede tra Poggiomarino e Striano in cui è stato dimezzato il numero degli operatori.

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