«Chi lancia petardi e altri fuochi d’artificio e botti contro persone o cose va incriminato per quel che ha realmente commesso, anche per tentato omicidio se ha scelto come bersaglio una persona». A chiederlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza per i quali «il ventottenne di San Giuseppe Vesuviano che ha lanciato un botto contro una sedicenne, identificato dalle telecamere, non dovrebbe essere a piede libero vista la gravità di quel che ha commesso».

«Ora, ci auguriamo che per lui e per tutti quelli come lui ci sia l’accusa di tentato omicidio e non l’incriminazione per reati minori perché chi lancia un botto contro una persona sa che mette a rischio la vita di quella persona» hanno concluso Borrelli e Simioli per i quali «c’è ancora troppo permissivismo verso chi usa fuochi e botti in maniera scriteriata e il risultato sono i bollettini di guerra del primo gennaio».