Riciclaggio, arrestato Amedeo Laboccetta: fu a capo della Gori durante l’era Caldoro


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«L’arresto di Amedeo Laboccetta nell’ambito di un’inchiesta sul riciclaggio che vede coinvolto anche Corallo, noto come il Re Mida dei giochi, conferma tutte le nostre perplessità sulla sua nomina alla guida della Gori, frutto di una scelta scellerata dell’ex presidente della Regione, Caldoro, e del centrodestra campano che consideravano Laboccetta una risorsa da valorizzare al punto da affidargli la gestione dell’acqua in centinaia di comuni campani». Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale «in casi del genere, dispiace dire che si aveva ragione, ma purtroppo è così e questa vicenda deve servire da lezione anche per il futuro perché non possono essere assegnati ruoli di primo piano e determinanti per la vita dei cittadini a persone che hanno ombre pesanti a offuscarne l’immagine, visto che lo stesso Laboccetta era già coinvolto nell’indagine che ora ha portato al suo arresto».



«Tra l’altro, vista la situazione drammatica in cui versa la Gori, anche lì Laboccetta ha dimostrato che non era la persona giusta per quel ruolo» ha concluso Borrelli per il quale «è assurdo che i protagonisti di quella scelta scellerata ora si ergano a moralisti e vogliono dare lezioni a De Luca e alla sua maggioranza su come si amministra una Regione, invece di fare mea culpa e riflettere sui tanti errori fatti».

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