Ragazze seminude in vetrina, i parroci di Pomigliano si scagliano contro il commerciante


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Da giorni ormai, a Pomigliano, non si fa altro che parlare delle ragazze manichino in intimo del negozio Flair di via Passariello.  Il tutto è stato fatto solo a scopo pubblicitario, ma la Chiesa di Pomigliano non ci sta e interviene rilasciando alcune dichiarazioni. A riportare la notizia è Napoli.zon.it. 
 



“Per noi la persona umana è sacra – stigmatizza don Aniello Tortora, parroco della chiesa del Rosario e responsabile della pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Nola – il Natale ci ricorda che Gesù ha dato dignità agli uomini e alle donne del mondo creati a immagine e somiglianza di Dio. Per cui il corpo di una donna non può essere svenduto in nessun modo al dio danaro o a essere ridotto a merce di consumo. La vera donna è madre e dà la vita: non deve essere ridotta a una mera cosa”

Anche Don Peppino Gambardella parroco della chiesa madre di San Felice in Pincis dice la sua: “Provo vari sentimenti su questa vicenda – dice don Peppino – ho compassione per queste due ragazze e constato che i valori veri vengono messi da parte. Inoltre provo tristezza e rabbia per il gestore di questo negozio, che si serve del corpo umano come merce. Al primo posto ormai c’è il guadagno ma non pensavo che nella nostra città si potesse arrivare a un degrado così alto. E tutto questo avviene nel contesto delle feste natalizie, che per noi credenti rappresenta la festa più grande e più bella, che è sacra e che non dovrebbe essere sporcata da questi episodi deprecabili”.

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