Poggiomarino, teppisti scatenati: distrutti i lunotti di 5 auto in via Iervolino


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Vandali in azione all’alba a Poggiomarino, in maniera tra l’altro del tutto inspiegabile poiché gli atti di teppismo sono avvenuti quando gli autori potevano essere visti chiaramente da tutti. Ecco i fatti: domenica mattina intorno alle 7 in via Iervolino (non lontano dalla stazione della Circumvesuviana) si sono sentiti rumori di vetri in frantumi. Quando qualcuno ha cominciato però ad affacciarsi il “guaio” era già stato combinato: cinque automobili sono state infatti vandalizzate, con colpi precisi, e probabilmente dati con un corpo contundente al lunotto posteriore che ha finito per distruggersi su ognuna delle utilitarie prese di mira.



E inoltre, a completare il quadro, c’è stato il danneggiamento (anzi quasi la distruzione) di un telefono pubblico, uno degli ultimi che restavano non solo a Poggiomarino ma in quasi tutta l’area vesuviana, dove ormai anche le vecchie “tastiere e cornette” pubbliche sono scomparse. Il telefono, alla fine, è stato anche asportato dalla propria postazione e sbattuto a terra, mentre qualcuno teme addirittura che possa essere stato adoperato proprio per sfondare i lunotti.

Strano, tuttavia, che proprio domenica mattina nessuno si sia reso conto di quanto avvenuto né abbia qualche elemento da fornire agli investigatori: era infatti una domenica particolare, quella della decima edizione della Strapoggiomarinese che poco dopo avrebbe portato in zona centinaia di atleti. E quelli che sono arrivati tra i primi sul posto, hanno proprio osservato le scene della distruzione davanti ai loro occhi, temendo naturalmente anche per le automobili con cui erano giunti in città per la gara podistica. Intanto, però, tutti i proprietari dei veicoli finiti nel mirino dei teppisti erano già scesi in strada avvisando i carabinieri della locale stazione di quanto si era appena verificato.

Almeno mille euro di danni per ognuno dei malcapitati che si sono imbattuti davvero in una strana e brutta domenica. Una volta arrivati sul luogo, i militari dell’Arma si sono guardati in giro ed hanno chiesto di eventuali testimonianze, ma nessuno è riuscito sul momento a dare informazioni. Sono state prelevati, intanto, alcuni filmati dal sistema di videosorveglianza nel tentativo di provare ad identificare i vandali di turno, in questo caso ben più dannosi delle comitive di ubriachi che in viale Manzoni se la prendevano invece con gli specchietti retrovisori.

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