Prima pietra per l’Idav, il sindaco Rendina: «Dall’area Pip 600 posti di lavoro per Striano»


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«Il lavoro genera ricchezza e benessere per la collettività». Con queste parole il cavaliere Giovanni Ambrosio uno dei proprietari e fondatori insieme al fratello Antonio dello stabilimento Idav Spa di Striano, ha concluso il suo discorso nel giorno del battesimo del nuovo opificio dello storica ditta alimentare strianese. Si è infatti svolta stamane in località Saudone nell’area industriale di Striano, la cerimonia di insediamento.



Iniziata sotto i colpi di un vento sferzante in una bella giornata di sole, con il parroco don Michele Fusco che ha benedetto la posa della prima pietra con targa celebrativa, la cerimonia è proseguita poi all’interno del Centro intermodale dell’area Pip. Qui alla presenza di circa trecento persone, Laura Ferrara, presidente della Pro Loco di Striano, ha moderato gli interventi dei rappresentanti istituzionali tra cui il sindaco Aristide Rendina, l’assessore ai lavori pubblici Santolo Sorvillo, i sindaci di Terzigno, Francesco Ranieri e di Palma Campania, Vincenzo Carbone. Quest’ultimo anche nelle vesti di consigliere della Città Metropolitana di Napoli, con prossima delega alle attività produttive.

Presenti anche il consigliere regionale Pd Mario Casillo ed il parlamentare Piero Langella, presidente della Commissione Bilancio al Senato. Unanimi gli interventi istituzionali nel sottolineare «l’importante sinergia che si viene a creare tra la politica, l’attività amministrativa e l’iniziativa imprenditoriale, come quella che la Idav ha dimostrato con il primo insediamento avvenuto 25 anni fa in località Le Vecchie e che ha portato alla creazione di 150 posti di lavoro».

Particolarmente sentiti gli interventi del sindaco Rendina nel promettere che «l’area industriale di Striano, dopo il completamento del primo lotto (il secondo è già avvenuto) e la loro assegnazione a fronte delle numerose domande pervenute dalle aziende che si insedieranno, garantirà almeno 500-600 posti di lavoro per i “soli strianesi”». Sulla stessa lunghezza d’onda del primo cittadino di Striano il consigliere dell’area metropolitana Vincenzo Carbone sicuro nell’ affermare che «i poli industriali nati e che si stanno sviluppando in tutto il comprensorio vesuviano, saranno in grado di garantire nel giro di poco tempo la massima occupazione per i giovani in età lavorativa».

Ultima uscita pubblica infine per l’assessore ai Lavori pubblici Santolo Sorvillo, uno degli artefici della realizzazione dell’area Pip a cavallo delle amministrazioni Del Giudice e Rendina. «Sono molto orgoglioso della nascita del secondo opificio della Idav, una realtà solida e florida che porta alto il nome di Striano in tutto il mondo grazie ai suoi prodotti particolarmente apprezzati» ha dichiarato l’assessore, visibilmente commosso. La cerimonia si è conclusa poi con le foto di rito, la consegna di targhe celebrative, il congedo delle autorità e un ricco buffet offerto dalla Idav e preparato e servito dagli studenti del locale istituto alberghiero di Striano.

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