Troppo Napoli per il Cagliari “pronto a fare la guerra”: ecco le pagelle della manita azzurra


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Reina: Unico intervento, peraltro semplice, al minuto 80. Voto 6



Koulibaly – Chiriches: Peccato l’infortunio del senegalese, augurandoci non sia nulla di grave. Rumeno sempre attento, evita leggerezze. Voto 6.5 – 7

Strinic – Hysaj: Buona prova del croato. Albanese in giornata positiva. Voto 7 – 7

Hamsik: Un gol e in due occasioni sfiora la rete, tocca un’infinità di palloni con la sua straordinaria classe ed eleganza. Voto 7.5

Zielinsky: Il gol della sicurezza e moto perpetuo di un centrocampo che ha stra-dominato la gara. Voto 8

Jorginho: Disciplinato, mette ordine e regala equilibrio ad una squadra che gioca a memoria. Voto 7 Callejon: Non segna ma rappresenta una costante spina nel fianco della difesa sarda. Voto 7

Insigne: Come Callejon ma più incisivo e determinante negli assist. Encomiabile il lavoro in fase passiva. Voto 8-

Mertens: Giù il cappello, tre gol e tanta imprevedibilità. Quando in avanti danzano con il pallone, l’assenza di un ‘vero’ 9 diventa quasi secondaria. Voto 8.5

Albiol: Entra al 40′ del primo tempo per sostituire KK, comanda bene la difesa evitando distrazioni. Voto 6.5

Giaccherini – Rog: Minuti anche per loro, tutti devono sentirsi partecipi del progetto. Voto 6 – 6

Sarri: Dai primi minuti si intuisce che sarà un mezzogiorno di Azzurra Bellezza… Annichilita ogni resistenza rossoblu, il Cagliari sale sul ring ma non riesce, non può andar oltre qualche timido ‘colpetto’. Il Napoli tiene i sardi nell’angolo e dopo aver lavorato ai fianchi, li asfalta con una prestazione sublime, al limite della perfezione. Sono lontani i tempi dei match vibranti in terra isolana con le reti all’ultimo istante di Bogliacino e Lavezzi, la differenza si è fatta abissale, ed un Napoli delizioso l’ha accentuata oltremodo. Prova intensa, determinazione e concentrazione per 90 minuti, un gioco che sa essere corale sfruttando appieno le individuali qualità di un organico omogeneo e ricco di valore. Le vittorie attirano e chiamano altre vittorie, il momento di difficoltà appare messo alle spalle, ma resti alta l’allerta. I non – risultati, nonostante prestazioni quasi sempre sufficienti, frutto di un pizzico di malasorte (il palo di Callejon vs il Sassuolo) e di errori individuali (il più recente e doloroso quello di Reina vs la Lazio), pareva avessero messo fatto crollare le certezze del mister in tuta, evidenziando un apparente stato confusionale, dal quale il toscano, aiutato finalmente dai risultati nonché dal passaggio agli ottavi di Champions, appare in uscita. Sfruttando la rosa nella sua interezza, questa squadra che ha una sua precisa identità, può continuare il suo percorso di crescita nazionale ed internazionale, andando ad occupare uno dei due gradini bassi del podio.

Arbitro: Nel primo tempo sul risultato ancora di parità, ci sarebbe un rigore per il Napoli per il fallo di mano di Barella. Troppi i gialli in una gara dove ha giocato una sola squadra. Voto 5.5

Cagliari: Peggior difesa del campionato, eppur si salverà senza patemi. La Serie A va rivista, troppe le squadre di centro-classifica che possono vivere con serenità buona parte della stagione. In settimana dall’isola che ha dato i natali al ‘nostro’ Zola, sono arrivate dichiarazioni bellicose, arrivando a parlare finanche di derby. Una ricostruzione che possa spiegare questa rivalità, ci conduce ad un gesto di Fonseca in un vecchio Cagliari – Napoli, ma soprattutto allo sfortunato spareggio per restare in A del 1997, disputato al San Paolo tra gli isolani e il Piacenza. Vista l’impossibilità, nonché l’inutilità, di giungere ad una ‘verità’ condivisa, sarebbe forse il caso di dimenticare il passato. Intanto da questa sera, i cagliaritani che soffrono di insonnia, potranno contare ANCHE i gol beccati oggi al Sant’Elia…. 1-2-3-4-5….

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