Maxi-truffa a Somma Vesuviana, venduto Suv da 23mila euro su “Subito.it”: ma l’auto non c’è

4542

Nel gennaio scorso un imprenditore 45enne di Senigallia subì una truffa da 23mila euro nel tentativo di comprare un Suv messo in vendita da un privato su Subito.it. Ingegnoso il meccanismo del raggiro: il venditore chiese all’acquirente di inviare via e-mail la foto di un assegno circolare intestato al cliente come prova della volontà di acquistare.



truffa-online-web

Poi invece clonò l’assegno, lo versò su un conto in una filiale delle Poste di Somma Vesuviana e scomparve con il denaro. Ora l’imprenditore ha avviato una causa di risarcimento ad Ancona contro l’istituto di credito emittente che non gli restituì i soldi passati alle Poste e incassati dal truffatore. Il giudizio pende davanti al giudice Francesca Ercolini.

La banca, presso il quale il cliente ha il suo conto corrente, respinge le pretese, sostenendo che la responsabilità sarebbe stata semmai delle Poste e che, tramite il meccanismo di compensazioni, una volta versato l’assegno, in pratica non c’è nulla da fare per bloccarlo. Il denaro sarebbe servito ad acquistare a prezzo vantaggiosissimo un’Audi Q7 del 2012. Ma il Suv rimase un sogno per il malcapitato, che solo dieci giorni prima, l’8 gennaio, era stato attratto dall’annuncio beffa. Fu inutile per l’imprenditore premurarsi di fare accertamenti sulla targa da cui non emersero anomalie.

Il fantomatico Giuseppe Rossi (nome falso del venditore sedicente) non rispose né al telefono né via mail alle richieste di un incontro. Così il senigalliese riportò in banca l’assegno per riprendersi i soldi, scoprendo però che era stato già incassato alle Poste: il truffatore era evidentemente riuscito a riprodurre il titolo, cambiando i dati dell’intestazione per impadronirsene.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE