Fiat di Pomigliano, 650 operai rischiano il trasferimento allo stabilimento di Cassino


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Circa 650 operai dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco, potrebbero partire in trasferta per lo stabilimento di Cassino, in provincia di Frosinone, dove si producono l’Alfa Giulia ed il Suv Stelvio. Secondo quanto si apprende, le trasferte, e le relative indennità dovrebbero essere discusse domani nel corso di un incontro tra azienda e sindacati in programma a Roma.



Sul tavolo ci sarebbe la proposta di Fca di mandare in trasferta gli operai pomiglianesi, che vantano un’ottima preparazione professionale, in attesa delle nuove assunzioni nello stabilimento di Cassino, ma con la sola indennità di viaggio e la possibilità di pullman per accompagnare i lavoratori in Lazio. La proposta, però, non sarebbe andata giù ai sindacati, che da parte loro chiedono anche un’indennità di trasferta ma soprattutto l’inserimento, nell’accordo, di una nuova missione produttiva per Pomigliano, stabilimento dove vige il contratto di solidarietà per 3.217 lavoratori sui circa 4.500 in organico, e dove al momento si produce la sola Panda, il cui modello dovrebbe essere sostituito nel 2018.

Situazione che diventa ancor più tesa, secondo indiscrezioni trapelate, dalla possibilità che ha Fca di optare per un trasferimento diretto senza ricorrere alla trasferta volontaria: situazione questa, che sta agitando non poco le maestranze dello stabilimento, preoccupate dall’eventualità di essere trasferite in altro stabilimento e con poche possibilità di rientro a Pomigliano.

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