Duemila in corteo per dare l’addio a don Antonio Polese, la figlia Imma: «Papà era speciale»

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Chi si aspettava funerali trionfali e carrozze con cavalli a lutto, sarà rimasto sorpresa dalla sobrietà con cui si sono invece svolte le esequie di don Tobia Antonio Polese. La straordinarietà è invece stata nella grande partecipazione della gente comune, almeno duemila persone, che hanno percorso i quasi tre chilometri di tragitto a piedi dal “Castello” sino alla chiesa dove si è svolto il rito funebre e la benedizione de “Il Boss delle Cerimonie”.



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E la famiglia Polese, probabilmente come avrebbe voluto lo stesso don Antonio, ha dato un momento al popolo per salutare ancora una volta la star di Real Time. All’ingresso de La Sonrisa, infatti, il feretro con all’interno del corpo senza vita era scoperto e la bara è stata chiusa solo successivamente, prima di essere messa nel carro funebre. È in questa fase che la figlia Imma ha voluto dire poche parole: «Papà era una persona speciale, e si vede dalla tantissima gente comune che è presente qui».

I vip, infatti, non hanno partecipato al lungo corteo tra le strade di Sant’Antonio Abate, ma hanno atteso in chiesa oppure si sono limitati al saluto in camera ardente. Tante invece le corone di fiori, tra spuntano quelle inviate da Real Time, dallo chef Antonino Cannavacciuolo, e dal cavaliere calabrese Nicola Flotta, presente anche per l’estremo saluto.

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