Città Metropolitana, scatta il ricorso al Tar: a rischio il seggio del sindaco Carbone


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Proprio ad un mese e mezzo dall’elezioni all’ex Provincia di Napoli, potrebbe essere messo in discussione il risultato finale che ha visto esultare, Vincenzo Carbone sindaco di Palma Campania, unico eletto con la lista “Noi Sud” alla Città Metropolitana. A darne la notizia è il quotidiano Metropolis nell’edizione odierna. A mettere in discussione il tutto è stato Felice Gaglione, consigliere comunale di Torre del Greco, arrivato a soli 3 voti ponderali dal colpaccio.



vincenzo carbone sindaco

A far scattare il dubbio a Gaglione, è stato un episodio anomalo legato alla caduta, durante lo scrutino, di un mucchio di schede e dalla successiva ripresa delle operazioni di conteggio. Dunque dopo un mese e mezzo, Gaglione ha presentato ricorso contro il sindaco Luigi De Magistris, in qualità di sindaco del Comune della Città Metropolitana.

Dal ricorso si legge: «Nonostante durante lo scrutino fossero cadute in terra un numero indeterminato di schede votate, non si è proceduto al necessario riconteggio», facendo sì che Vincenzo Carbone risultasse primo dei votati.

«Il ricorrente – prosegue il ricorso presentato dall’avvocato Teresida Carola finalizzato all’annullamento e alla correzione del verbale di proclamazione degli eletti del 9 ottobre 2016 – apprendeva che a fronte di 1537 aventi diritto al voto, dall’esame dei verbali e a seguito di un semplice calcolo, risultavano tra voti di lista dati(1441), schede bianche(1), nulle(13), 1455 votanti (i voti di preferenza erano di poco inferiori a quelli di lista, ovvero 1434). Dunque, sembrano anche alla luce dell’assenza di indicazioni sul numero delle schede autenticate e non utilizzate, 82 schede. Tanto dimostra che nel corso delle operazioni, si è verificato qualche incidente e che non si è provveduto alla necessaria riconta delle schede».

Dunque un vero e proprio giallo che mette in dubbio i principi in materia di trasparenza e garanzia in ordine alla certezza delle operazioni elettorali, che metterebbero in dubbio la vittoria di Vincenzo Carbone, in quanto basterebbero solo 3 voti ponderali. Da tutto questo è nata la richiesta al Tar della Campania, e l’udienza è già stata fissata per il mese di aprile del 2017.

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