Catapano “cantastorie”, Leo tra bimbi e legalità: la Manzi diventa caricatura e Picariello si sposa


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Natale, matrimoni, onomastici: è tempo di feste nell’area vesuviana, quantomeno per i politici. C’è chi le prende con filosofia e chi un po’ meno. O chi ancora si trasforma in “cantastorie”. È il caso del sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, che scrive una fiaba per il caso delle luminarie poco sicure che la settimana scorsa sono state fatte smontare.



Ecco cosa ha scritto la fascia tricolore: «La favola di Pedro. Cari bambini stamattina vi racconto la favola di Pedro. Pedro era un uomo cattivo che viveva in un paese lontano, in Lapponia, dove abita Babbo Natale. Pedro, uomo cattivo, triste e abbandonato da tutti, ogni anno chiedeva a Babbo Natale la lista dei regali da distribuire prima del Santo Natale. Babbo Natale, puntuale, gli chiedeva: perché vuoi i regali dei bambini? E Pedro rispondeva: perché nessun bambino deve giocare e nessuno deve essere felice. Ogni anno, lottando con Pedro, Babbo Natale distribuiva i giocattoli per rendere felici i bambini. Quest’anno Pedro è arrivato nel nostro paese, San Giuseppe Vesuviano. Pedro, cacciato via dalla Lapponia, è giunto nella nostra città e si è preso le luminarie, che tanto Vi piacciono e che Vi rendono felici. Cari bambini, non disperate. Abbiamo chiamato Babbo Natale, che sta arrivando e sta portando le luminarie. Anche quest’anno Pedro resterà solo triste ed abbandonato. Alla fine Babbo Natale, manderà via Pedro, vi donerà i giocattoli e vi renderà felici. Buon Natale ed un bacio forte a tutti Voi».

Da un sindaco all’altro, da bambini ad altri, stavolta quelli di Poggiomarino con cui il primo cittadino Leo Annunziata è sceso in strada per partecipare con loro alla marcia della legalità. E il sindaco-filosofo non si smentisce citando Kant: “Fai ciò che è giusto, sebbene il mondo possa perire”, a corredo con foto su Facebook che lo vedo ritratto tra i pargoli.

L’assessore di San Gennaro Vesuviano, Ornella Manzi, festeggia invece il suo onomastica “caduto” il 14 dicembre con un disegno davvero carino e speciale. Si tratta di una caricatura, un regalo che ha ricevuto per il giorno “del santo” e che la vede indaffarata al telefono ancora per il Sì” al Referendum di cui è stata sostenitrice. Infine, la festa più importante di tutte: il matrimonio celebrato il 9 dicembre che ha unito il consigliere comunale di Ottaviano, Felice Picariello, alla sua Roberta. Agli sposi vanno gli auguri di tutta la nostra redazione.

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