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Nuovo allarme scippi a Poggiomarino, donna derubata della borsa nel parcheggio di piazza Mazzini

Tornano gli scippatori a Poggiomarino, e tornano ad agire nel centro della città. Dopo la serie di episodi dei mesi scorsi, il fenomeno sembrava essersi finalmente assopito, ma è tornato d’attualità di recente approfittando di momenti di distrazione da parte delle vittime. Ed ancora una volta sono le donne il bersaglio designati di chi cerca prede per portare via borse o altri oggetti nelle speranza di tirare su qualche soldo.

L’episodio che ha fatto ritornare la paura nella località vesuviana si è consumato nella mattinata di domenica, quando un malvivente ha agito in maniera per lui vincente nel parcheggio di piazza Mazzini, approfittando di un momento in cui c’erano poche persone di passaggio e di un attimo di comprensibile calma da parte della persona derubata. La donna finita nel mirino del balordo, infatti, era andata a recuperare la propria autovettura nell’area di sosta comunale.

A quel punto, dopo avere acceso la sua utilitaria, ha posato la borsa sul sedile dei passeggeri, aprendo il vetro probabilmente per fare cambiare l’aria. Prima di partire ha preso lo smartphone. È stato questo il passaggio decisivo per fare avvicinare lo scippatore che forse stava seguendo già da qualche istante la donna. La giovane vittima, infatti, prima di partire ha cominciato a rispondere alle chat che gli erano arrivate sul telefonino cellulare di ultima generazione, e senza guardarsi intorno per il malvivente non è stato difficile avvicinarsi senza farsi notare.

Giunto a distanza ridotta, si è allungato nell’abitacolo dell’automobile strappando via la borsa alla malcapitata che ha cominciato ad urlare nella speranza di attirare qualcuno di passaggio. Il ladro, tuttavia, è stato velocissimo ed è scappato a piedi tra i vicoletti della zona, riuscendo a dileguarsi in pochi attimi. Alla giovane non è restato fare altro che calmarsi e andare dai carabinieri della locale stazione per sporgere denuncia.

I militari dell’arma agli ordini del maresciallo Andrea Manzo hanno fatto scattare le indagini e stanno provando ad identificare il balordo anche attraverso le telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Nella borsa la vittima aveva dei soldi in contanti, i documenti ed altri effetti personali. Salvo, invece, il telefono che stava utilizzando proprio in quel momento e che è stato la causa della distrazione fatale.

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