Truffa dello specchietto a Poggiomarino, coppia bloccata e denunciata dopo inseguimento

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Dopo le segnalazioni dei cittadini arrivano i primi interventi da parte del forze dell’ordine a riguardo della vecchia “truffa dello specchietto”, tornata sembrerebbe fortemente in auge a Poggiomarino. Diversi i casi raccontati dai cittadini di tentativi riusciti o meno, mentre intanto i carabinieri della locale stazione sono riusciti a bloccare una coppia di siciliani che stava tentando l’ennesimo raggiro in città.



specchietto truffa

Un uomo, infatti, ha telefonato al 112 dicendo che era appena stato vittima di una tentata truffa in via Turati, specificando anche il modello il colore dell’autovettura e la targa. Si trattava di una Volkswagen Golf con a bordo un uomo ed una donna. I militari dell’Arma agli ordini del maresciallo Andrea Manzo si sono precipitati sul posto e non lontano hanno individuato il veicolo con all’interno di due malintenzionati.

Alla richiesta dell’alt, l’automobile ha però accelerato cercando di immettersi sulla Statale 268 dei Paesi Vesuviani, ma gli uomini in divisa sono riusciti a tagliare la strada alla vettura, il cui conducente non ha potuto fare altro che frenare ed improvvisare una fuga a piedi durata però pochi secondi. Ad essere bloccati sono stati un uomo di 32 anni ed una donna di 29 anni entrambi siciliani residenti a Noto in provincia di Siracusa e che probabilmente girano l’Italia in cerca di artifici e di “polli da spennare”.

I due, una volta portati in caserma, sono stati denunciati a piedi libero con le accuse di tentata truffa e di resistenza a pubblico ufficiale. Diversi, insomma, i casi segnalati di recente, con persone che stanno anche cercando di diffondere l’allarme attraverso i social network, in pratica inviti a non fermarsi qualora si sentissero piccoli rumori apparentemente senza ragioni sulla carrozziere. La tecnica, infatti, è sempre la stessa: si procede a bassa velocità per le strade al fine di farsi sorpassare.

Poi, una volta avvenuta la manovra, si lancia un sassolino o anche un tappetto di plastica contro il veicolo: un rumore sordo avvertito dal conducente, mentre chi tenta la truffa comincia a sbracciare chiedendo di fermarsi. Intanto, l’auto ha ovviamente lo specchietto già appositamente lesionato, pur addossando le colpe all’ignaro automobilista. Alla coppia di siciliani è andata piuttosto male e adesso dovranno comparire al loro processo per i reati che gli sono stati contestati dalle forze dell’ordine.

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