Rifiuti tessili, “Striscia” torna nella vergogna ambientale di Terzigno: guarda il videoservizio

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Striscia la Notizia è tornata ad occuparsi dello smaltimento illegale di rifiuti industriali nelle campagne ai piedi del Vesuvio. L’inviato del tg satirico, Luca Abete, già in passato aveva raccolto il grido di aiuto lanciato da migliaia di cittadini dell’area vesuviana ed aveva denunciato la presenza di scarti di lavorazione tessili abbandonati all’interno del comune di Terzigno.



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Il nuovo servizio, andato in onda ieri sera, dimostra che da allora nulla è cambiato. Ritagli di pelli, stoffe ed altri scarti di varia natura, hanno oramai trasformato strade, campagne e gli spazi sotto ai cavalcavia in vere e proprie discariche. CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEOSERVIZIO.

Per ridurre poi il volume dei rifiuti, il più delle volte, approfittando dell’alta infiammabilità della materia prima, i sacchi pieni di tessuti vengono incendiati, inquinando così oltre al terreno anche l’aria nei pressi delle coltivazioni e di importanti nuclei abitati. Un assurdo fenomeno che grava anche sulle tasche della comunità. L’amministrazione infatti, per rimuovere i rifiuti e sorvegliare le campagne, sarà costretta a spendere una cifra superiore al milione di euro, come dichiara il sindaco di Terzigno al telefono proprio con Abete.

Questo il messaggio apparso sulla pagina Facebook di Luca Abete: “Ai piedi del Vesuvio tonnellate di rifiuti industriali (altamente infiammabili) ammassati nelle campagne! Mentre la gente lamenta l’assoluta assenza del controllo del territorio, questo disastro, che denunciamo da anni, continua a consumarsi sotto gli occhi di tutti! E ora ci dicono che per una spesa che supera il milione di euro, si prova a risolvere il problema piazzando un centinaio di telecamere nelle strade di campagne: altro che grande fratello!!! #laTERRAdeiFUOCHIbruciaANCORA”.

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