Preparavano tir fuorilegge: blitz in officine di San Gennaro e Sant’Anastasia, trovata persino droga


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La polizia stradale di Nola, durante le attività legate al contrasto delle irregolarità in materia di circolazione stradale, ha accertato che un camion aveva installato nella cabina guida un sistema elettronico che alterava la regolare rilevazione dei tempi guida e di pausa. Il conducente infatti, azionando semplicemente un telecomando riusciva ad eludere o pregiudicare l’accertamento delle effettive ore di guida realizzate, in violazione al Codice della Strada il quale disciplina i tempi di guida e di riposo che gli autisti professionali sono obbligati a rispettare.



cronotachigrafo-polizia-stradale

Era stato infatti posizionato un microchip all’interno della leva del cambio (che è il dispositivo che, interagendo con il cronotachigrafo consente di rilevare la velocità di guida e quindi anche i tempi di pausa) e lo stesso, ricevendo gli impulsi dal telecomando in possesso degli autisti, alterava la registrazione dei dati.

A seguito del controllo effettuato, non potendo escludere che tale anomalia vedesse coinvolta la ditta proprietaria del veicolo, si procedeva ad una approfondita ispezione del parco automezzi della stessa presso la sede di Volla, dove veniva accertato che lo stesso sistema elettronico era stato installato anche su un altro veicolo. Entrambi i mezzi venivano sottoposti ad ulteriori accertamenti tecnici presso una officina autorizzata dove venivano confermate le manomissioni riscontrate.

L’attività di indagine proseguiva e consentiva di individuare anche le due officine responsabili dell’installazione di tali congegni elettronici, site in Sant’Anastasia e San Gennaro Vesuviano, le cui sedi venivano immediatamente sottoposte a ispezione. All’interno di un laboratorio appositamente ricavato nell’officina di San Gennaro Vesuviano, venivano rinvenuti e sequestrati oggetti e congegni il cui assemblaggio consentiva di alterare i cronotachigrafi installati sui mezzi pesanti e, oltre agli oggetti, venivano rinvenute e sequestrate anche sostanze stupefacenti come marijuana e hashish celate all’interno di involucri di plastica.

A conclusione dell’indagine sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Nola quattro persone che si sono rese responsabili in concorso tra loro di rimozione ed alterazione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, mentre un’altra persona è stata segnalata alla Prefettura di Napoli per detenzione di sostanze stupefacenti. Infine, ai soggetti denunciati sono state ritirate le patenti di guida per violazioni al Codice della Strada.

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