Pompei, un dicembre tra l’antico e il moderno: luci, presepi e scavi archeologici

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Dalla Casa di Babbo Natale, alle tradizionali luminarie, alle passeggiate in abiti romani assaggiando la cucina dell’antica Pompei.pompei-natale



Si presenta così il Natale ai piedi del Vesuvio. Non quello dentro le mura della città sepolta dall’eruzione del 79 d.C. -che sarà invece costellato di una serie di inaugurazioni di splendide Domus appena restaurate – ma quella della nuova Pompei che brulica di negozietti e artigiani e farà vivere tra l’antico e il moderno la tradizione del dicembre: quello del Natale cristiano, con riti religiosi e presepi, quello laico, con l’abete, il teatro e i cori, e quello pagano con Saturnalia e i Ludi Pompeiani.

Archeologia, religione e città nuova interagiscono per la prima volta a Pompei in un programma di eventi per il Natale elaborato in sinergia tra le tre forti realtà economiche di questo piccolo comune della Campania, visitato ogni anno da oltre 5 milioni di persone, basta pensare che gli Scavi hanno già superato i 3 milioni di ingressi e la Basilica conta 2 milioni di fedeli ogni anno che con il Giubileo sono stati superati. ”L’obiettivo è attuare una sinergia per trattenere più a lungo i turisti che giungono qui per il sito archeologico e per il santuario mariano” ha spiegato il commissario straordinario del Comune di Pompei, Donato Cafagna, presentando il cartellone di ”Natale Pompei 2016”, insieme con il rettore del santuario, monsignor Pasquale Mocerino, il generale del Grande Progetto Pompei, Luigi Curatoli, l’archeologa della Soprintendenza degli Scavi, Laura D’Esposito, e i rappresentanti del Distretto turistico Pompei-Valle del Sarno e Monti Lattari.

Anche la Regione Campania ha dato il suo contributo per l’evento del 20 dicembre con uno spettacolo live in piazza Immacolata, dal concept di John Turturro ”Passione”, con Peppe Barra, Enzo Gragnaniello, James Senese, Pietra Montecorvino, Raiss e Almamegretta e Gennaro Cosmo Parlato. L’archeologia nelle strade di Pompei si vivrà  il 18 dicembre con “Saturnalia, la notte delle strenne” e con l’Archeocucina, laboratorio di cucina dell’antica Pompei.

Il centro cittadino sarà il luogo privilegiato degli eventi previsti dal 3 dicembre in poi, con l’accensione dell’abete e delle luminarie natalizie in piazza Bartolo Longo, alle ore 17. Previsti concerti, angoli di gioco per i bambini, incontri letterari, spettacoli teatrali e, naturalmente, l’esposizione dei presepi. A cura del Santuario, il 7 dicembre, saranno inaugurati il Presepe monumentale al Centro educativo Bartolo Longo, il presepe in piazzale Giovanni XXIII e quello nella Sala delle Offerte del Santuario. Mentre, il giorno dopo, la Pro Loco allestirà una mostra di presepi dei maestri di San Gregorio Armeno nel Museo Temporaneo d’impresa. Inclusi nel cartellone Natale Pompei 2016, tutte le celebrazioni religiose della Basilica. Un concorso di cori gospel è il contributo del distretto turistico. La conclusione degli eventi è prevista il 7 gennaio con la terza edizione dei Ludi Pompeiani con la rievocazione dell’antica Pompei nelle strade cittadine. Una serata coinvolgente anche per i turisti che, solo con un lenzuolo, vorranno vestirsi da antichi romani e immergersi nell’atmosfera dei pompeiani prima dell’eruzione del Vesuvio. Il tutto farà da cornice alle numerose riaperture di Domus annunciate dalla Soprintendenza Speciale di Pompei che, a fine 2016 avrà restituito i due terzi della città antica alla fruizione dei turisti.

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