Noto imprenditore di Poggiomarino massacrato di botte dai suoi ex dipendenti


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È arrivato in ospedale come un pugile suonato, come uno che ha preso pugni in faccia per quindici lunghe riprese senza mai cadere al tappetto. E con la stessa maschera di sangue, pesto come pochi, si è poi recato dai carabinieri per denunciare quanto gli era accaduto. Lo sfortunato protagonista della vicenda è un noto, notissimo, imprenditore di Poggiomarino del settore alimentare. L’uomo è stato picchiato violentemente e colpito al volto da tre persone, due donne ed un uomo, che l’hanno lasciato stare soltanto quando avevano ferito ogni lembo di pelle della sua faccia.



pestaggio

Un’aggressione in piena regola, insomma, e che pare essere arrivata da qualcuno – il picchiatore – che conosceva il fatto suo: una persona certamente allenata, forse un atleta. Fatto sta che l’imprenditore 50enne ha riconosciuto chi lo ha ridotto veramente male, anche perché erano tutti a volto scoperto: si tratta di due ragazze poggiomarinesi, ex dipendenti dell’azienda dell’uomo, e di uno dei loro fidanzati, colui che alla fine ha colpito al viso del malcapitato senza badare a dosare la potenza.

Il raid è scattato l’altra sera, quasi notte, lungo viale Manzoni, quando l’imprenditore si stava mettendo nella sua automobile. È stato avvicinato dalle due ragazze, poi bloccato dal compagno di una delle giovani che ha cominciato ad aggredirlo. Prima forti pugni e schiaffi, poi calci una volta caduto al suolo. E quando il 50enne ha iniziato a capire poco o niente di quanto stava succedendo, è probabile che pure le donne abbiano infierito sulla vittima. Pochi minuti ma drammatici, di quelli che non possono essere più dimenticati.

Una volta essersi ripreso, il 50enne ha avvisato alcuni familiari ed amici ed è andato in ospedale per farsi medicare. L’uomo ha lasciato sull’asfalto alcuni denti sia dell’arcata superiore che inferiore, ed inoltre ha riportato la frattura del setto nasale, ed un gran numero di ematomi e contusioni alla faccia, al punto che a lungo non riusciva neppure ad aprire gli occhi. I sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno hanno in tal senso dato 30 giorni di prognosi all’uomo, una durata che in qualche modo spiega la condizione in cui si trovava.

Uscito dall’ospedale, poi, è stata la volta di denunciare tutto ai carabinieri, e l’imprenditore, davanti al maresciallo della stazione locale, Andrea Manzo, ha raccontato per filo e per segno cosa gli fosse accaduto facendo anche i nomi di chi l’aveva ridotto in quello stato da pugile che ha subito per un interno match. Intanto i tre sono stati denunciati a piede libero, mentre i militari dell’Arma hanno avviato le indagini. Il movente dell’aggressione dovrebbe appunto inquadrarsi nel rapporto lavorativo tra le parti e che si era concluso di recente.

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