Niente riscaldamenti all’elementare di Pompei, scoppia la rivolta delle mamme

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Carenza di pulizie e caldaia rotta e di conseguenza termosifoni fuori uso, soprattutto in questi primi giorni di freddo, sono le cause della manifestazione che oggi ha visto scendere in strada i genitori della scuola elementare di via Capone a Pompei, struttura che si trova a ridosso del campo sportivo “Bellucci” e che rientra nelle competenze del secondo circolo, insieme ad altre sul territorio, dirette dalla professoressa Annamaria Cioffi.
A lanciare la notizia è stata l’edizione odierna de il Roma.scuola




Iniziativa nata sui social, dove ha trovato diversi consensi soprattutto tra i genitori della terza e della quinta elementare, anche se a protestare non hanno partecipato tutti.

“Abbiamo inviato un report con tutte le difficoltà che riscontrano i nostri bambini, la scuola è sporca, nei bagni ci sono alcune criticità come i rubinetti rotti, per non parlare del materiale scolastico o dei rotoloni di carta che compriamo a turno noi genitori -ha detto Anna Vaiano, una delle rappresentanti dei genitori-. Ma – ha aggiunto- quello che più ci preoccupa è la non accensione dei termosifoni perché la caldaia è letteralmente scoppiata da qualche settimana, durante l’orario scolastico, e non è ancora stata riparata”.
Dal canto suo, la dirigente scolastica, dopo aver ricevuto e ascoltato i genitori si è detta impegnata a sollecitare il Comune per risolvere le diverse difficoltà.
Successivamente i genitori si sono spostati all’Asl e quindi all’Ente di piazza Bartolo Longo, per un incontro con il commissario prefettizio Donato Cafagna. “Ci ha rassicurato – ha continuato Vaiano – che da lunedì 5 dicembre inizieranno i lavori di manutenzione dell’impianto e per una settimana il plesso resterà chiuso. Dal 13 i nostri figli tornano a scuola con riscaldamenti accesi”.

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