Macabra scoperta nel cimitero di Sant’Anastasia, rubate le casse di zinco: resti mortali abbandonati


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Dopo l’omicidio di circa due anni fa il cimitero di Sant’Anastasia torna nuovamente al centro delle cronache. Stavolta è per il furto di una cassa di zinco da una nicchia, ed i cui resti mortali sono stati abbandonati all’interno coperti solo da un lenzuolo. La storia è raccontata dall’edizione online de Il Mattino ed i protagonisti sono l’ispettore di polizia in pensione, Antonio Scafuto e la sua famiglia.



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Scafuto racconta infatti che nei giorni scorsi si era recato al cimitero per trasferire la salma del padre nella nicchia di famiglia, la stessa dove riposava da 25 anni anche la madre. Al momento dell’apertura non ha più trovato la bara di zinco tipica delle tumulazione, ma soltanto le poche ossa avvolte in un lenzuolo bianco tra polvere e ragnatele.

Ora la famiglia ha denunciato tutto alle forze dell’ordine, ed il timore è che qualcuno all’interno del camposanto anastasiano abbia potuto fare razzia dello zinco violando non soltanto, dunque, la tomba degli Scafuto. Dei fatti è stato informato anche il sindaco Lello Abete.

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