«Abbiamo pensato ad un’esplosione, anche al terremoto. Poi siamo usciti e abbiamo visto l’automobile contro il palo piegato e quasi abbattuto, ed il ragazzo a terra che si muoveva ancora». È il racconto dei testimoni dell’incidente di sabato sera, quello in cui è rimasto ucciso in via Volta a Terzigno, il povero Giuseppe Menzione, di soli 18 anni.

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Secondo molti, insomma, il giovane non sarebbe deceduto sul colpo ma in attesa dei soccorsi, arrivati comunque nel giro di pochi minuti: «Avremmo voluto fare qualcosa – dicono ancora i residenti – ma non sapevamo come muoverci e non avevamo idea di cosa potesse essere utile ad un ferito così grave. Abbiamo subito notato che la situazione era molto grave e quindi abbiamo più volto chiamato il 118 dicendo di fare quanto prima, ma non c’era ormai nulla da fare».