La Manzi alla Leopolda, Leo contro la stampa: Ranieri al TgR e Di Fraia toglie l’amianto


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Periodo politico intenso, ma non solo per il Referendum e le elezioni Usa. Anzi, tengono banco con forza le questioni locali, mentre dal Vesuviano c’è chi si fa spazio verso la politica nazionale. L’assessore di San Gennaro, Ornella Manzi, ha infatti lavorato come volontaria alla Leopolda: «La “Leopolda” è un luogo magico dove i cittadini si confondono tra politici e Ministri, dove le distanze tra chi ci governa e chi è governato si riducono notevolmente. Per me la Leopolda7 – scrive – è stata un’esperienza importante e molto formativa che mi ha fatto innamorare ancor più della politica. Di quella politica che scende tra la gente, di quella politica che unisce un popolo composto soprattutto da giovani che sognano di diventare parte integrante del futuro del nostro Paese».



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Meno contento, invece, è il sindaco di Poggiomarino, Leo Annunziata, che con filosofia, come suo solito, prende e commenta alcune notizie di stampa in merito a presunti sussulti nella sua maggioranza riportati dai quotidiani locali. «Maggioranza in crisi? – si domanda su Facebook – Come in USA, è la stampa ad essere in crisi».

A poca distanza, a Terzigno, il sindaco Francesco Ranieri, invece mostra le bellezze – e per fortuna solo quelle – della sua terra al TgR itinerante della Campania condotto da Rino Genovese. Almeno per una volta, dunque, le telecamere della televisione non riprendono i cumuli di spazzatura, l’inquinamento e le rivolte antidiscarica lasciando spazio alle eccellenze come vino e pomodori del “piennolo” e che vanno naturalmente preservati dai veleni. Compito durissimo per il primo cittadino che però sta provando ad affilare le armi per arginare il fenomeno.

Infine Sant’Anastasia, dove il consigliere comunale Alfonso Di Fraia mette in pratica un altro intervento per l’estetica della città: «Un altro intervento di riqualificazione di Arredo Urbano, Via Pomigliano incrocio Via Marciano, in prossimità delle palazzine. Era ormai diventato un deposito continuo di rifiuti (spesso amianto) ed un’area parcheggio indisciplinata. Un punto bisognava metterlo».

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