Estorsioni nel Cilento: alla sbarra anche poggiomarinesi e boschesi, ecco i nomi


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Chiederanno il rito abbreviato per provare ad ottenere uno sconto di pena: si tratta dei componenti della banda che partendo da Battipaglia sono riusciti per anni e chiedere il pizzo a cantieri di mezzo Cilento, diventando il terrore di chi riusciva ad ottenere gli appalti sul territorio. Nella gang anche un impiegato del locale ufficio tecnico, considerato la “talpa” dell’organizzazione.



carabinieri arresto

Alla sbarra nel megaprocesso che vede coinvolte oltre 20 persone ci sono anche poggiomarinesi e boschesi: si tratta di Salvatore Izzo e Carmine Izzo che insieme al torrese Mario Donnarumma davano manforte all’organizzazione quando serviva fare entrare in azione persone non conosciute sul territorio. Queste, infatti, sono le accuse mosse ai tre.

Nel mirino della banda per le richieste estorsive finivano caseifici, centri medici, titolari di autofficine e negozi di telefonia. Poi c’erano i cantieri pubblici e gli attentati incendiari a escavatori e pistolettate per convincere le vittime a pagare.

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