Bando per Associazioni di Promozione Sociale, fondo perduto dell’80%: scade il 5 dicembre


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Di cosa si tratta? Con Avviso n. 1/2016 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emesso il bando “Fondo nazionale per l’associazionismo – Annualità 2016” per la presentazione ed il sostegno di iniziative formative e di informatizzazione e di progetti sperimentali ai sensi dell’articolo 12, comma 3, lettere d) ed f) della legge 7 dicembre 2000, n. 383 – anno 2016. La direttiva a firma del Sottosegretario di Stato, adottata in data 10.11.2016, ha stanziato le risorse per gli interventi per l’esercizio finanziario 2016, pari a complessivi 7.050.000,00 euro.



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Chi può presentare la domanda? Associazioni di promozione sociale (aps) iscritte negli appositi registri, singolarmente o in forma di partenariato con altre associazioni di promozione sociale. Ai fini dell’ammissibilità della domanda il progetto deve avere un costo totale inferiore al 100% delle entrate iscritte nell’ultimo bilancio. In caso di iniziativa o progetto presentati in partenariato, il costo deve essere inferiore al 100% del totale complessivo delle entrate dei rispettivi conti economici delle associazioni di promozione sociale partecipanti.

Quali sono gli incentivi? Ai soggetti ammessi sarà concesso un contributo a fondo perduto dell’80 per cento delle spese ammissibili, il cui ammontare minimo deve essere di 50.000 euro e massimo di 300.000 euro.

Quali progetti sono ammessi? Iniziative e progetti riguardanti la formazione e l’aggiornamento dei membri delle associazioni proponenti e/o progetti volti all’informatizzazione delle stesse associazioni e la produzione di banche dati; Progetti condotti con metodologie d’intervento particolarmente avanzate, volti a promuovere l’innovazione sociale, anche attraverso l’individuazione dei diversi bisogni sociali, la promozione di relazioni sociali e la collaborazione con le istituzioni a tutti i livelli territoriali, riferendosi ad uno o più dei seguenti ambiti di intervento: a) favorire la piena inclusione sociale delle persone con disabilità e la loro partecipazione alla cittadinanza attiva; b) promuovere forme di cittadinanza attiva e pratiche di solidarietà sociale, con particolare riferimento alle giovani generazioni; c) favorire le pari opportunità e realizzare azioni di sensibilizzazione contro ogni forma di discriminazione, anche attraverso la promozione di interventi per prevenire e contrastare le forme di violenza; d) contrastare le solitudini involontarie, in specie nella popolazione anziana, anche attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento attivo e di formazione continua; e) favorire la piena integrazione della popolazione immigrata, con particolare riferimento agli immigrati di seconda generazione; f) sviluppare interventi volti a prevenire fenomeni di impiego irregolare di manodopera nelle attività stagionali di raccolta di prodotti agricoli e a garantire adeguate condizioni di lavoro, anche in raccordo con le amministrazioni pubbliche operanti nei territori interessati; g) favorire lo sviluppo di strumenti e forme di sostegno alle famiglie, anche al fine di conciliare tempi di vita e tempi di lavoro; h) sviluppare azioni finalizzate alla prevenzione e al contrasto delle forme di dipendenza, inclusi la ludopatia e il gioco d’azzardo; i) favorire il recupero sociale di detenuti ed ex detenuti, anche attraverso l’attivazione di azioni innovative di formazione e avviamento al lavoro e all’imprenditorialità sociale; l) sviluppare e diffondere la pratica regolare di attività motoria e di buone scelte alimentari, al fine di promuovere l’adozione di corretti stili di vita; m) favorire la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale del Paese, anche agevolandone l’accesso a soggetti in condizioni di svantaggio e vulnerabilità sociale; n) sviluppare interventi per la valorizzazione e la tutela dei beni comuni, anche attraverso il loro utilizzo da parte della comunità territoriale di riferimento; o) promuovere la legalità e la corresponsabilità. I progetti devono avere una durata dai 12 ai 18 mesi.

Cosa è ammesso a finanziamento? L’acquisto di attrezzature, materiali didattici e di consumo finalizzati alla realizzazione delle attività, costi per il personale interno ed esterno all’associazione, spese di viaggi, vitto e alloggio, costi per la delega delle attività, costi di progettazione e costi generali (affitto, utenze, pulizie, ecc.)

Presentazione delle domande Per partecipare al bando occorre presentata la domanda al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, esclusivamente attraverso l’apposita piattaforma informatica, entro e non oltre le ore 12,00 del 5/12//2016. *fiscalista specializzata in fondi europei e incentivi alle imprese

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