Accusato di voto di scambio con la camorra, si è dimesso il sindaco di Scafati

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«Dopo aver preso atto della decisione del Tribunale del Riesame, pur ribadendo la mia completa estraneità rispetto ai fatti che mi vengono contestati, ritengo doveroso, per correttezza e rispetto delle istituzioni e nell’interesse della città e dei cittadini tutti, fare un passo indietro e lasciare ogni impegno politico, per cui presento le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di sindaco. Grazie a tutti per l’affetto e la vicinanza umana di questi giorni». Così su Facebook il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti.



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La decisione arriva dopo che il Riesame ha confermato la richiesta d’arresto per il primo cittadino, che adesso dovrà attendere l’esito della Cassazione per evitare il carcere. Aliberti viene accusato di avere beneficiato dei voti dei clan locali di camorra per le elezioni Comunali vinte nel 2008 e nel 2013, per le Provinciali del 2011 e per le scorse Regionali del 2015, quando la moglie Monica Paolino è stata eletto in consiglio regionale.

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