Ville Romane sepolte, sindaco di Terzigno: «Previsto dal progetto per preservarle, basta malafede»


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Interviene il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, sulla questione della Ville Romane sepolte denunciata ieri dal Comitato Civico Vesuviano. E la replica è piuttosto dura: «È difficile che io risponda a qualsiasi forma di attacco e critica. Ma leggere delle falsità sulle ville romane mi fa pensare a quanti vivono e sognano in malafede».



«Attaccare un’amministrazione quando per la prima volta si è ad un passo dal realizzare un qualcosa di importante è da sconsiderati – insiste – Invito a leggere con attenzione la pagina 17 del piano strategico dell’Unità Grande Pompei. Le ville sono state reinterrate per manutenerle in attesa dell’approvazione del progetto. Per chi ama realmente il nostro territorio ci vediamo tra qualche giorno quando, insieme con le soprintendenze di Napoli e Pompei presenteremo il tutto alla stampa ed alla cittadinanza».

Insomma, secondo il primo cittadino, e secondo il progetto Grande Pompei, le Ville già degradate da tempo da acqua, liquami e rifiuti sono state temporaneamente sepolte per evitare altre rovine e ritroveranno “la luce” quando si potrà finalmente procedere con le iniziative di valorizzazione.

crollo villa ranieri (8)

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