Somma Vesuviana in festa, il Papa proclama don Giuseppe Giuliano vescovo di Lucera


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Il vescovo di Nola, monsignor Beniamino Depalma, ha dato lettura della missiva con la quale il Papa ha comunicato l’elezione a Vescovo di Lucera-Troia di monsignor Giuseppe Giuliano, presbitero della Chiesa di Nola, parroco della comunità di San Giorgio Martire a Somma Vesuviana.



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«Esultante la Chiesa di Nola – ha detto Depalma – ringrazia Papa Francesco per aver pensato ad un suo figlio, monsignor Giuseppe Giuliano, come Vescovo e Pastore della Chiesa sorella di Lucera-Troia. Al confratello, chiamato ad esercitare il ministero episcopale, assicuriamo la preghiera e l’affetto e lo ringraziamo per il ministero svolto per la nostra Chiesa locale».

«Questi ultimi giorni – ha commentato monsignor Giuliano dopo l’annuncio – sono stati di rigoroso segreto. Così il silenzio ha favorito la memoria ed anche il rendimento di grazie. La memoria dei volti incontrati in questa Chiesa di Nola, la mia Chiesa da sempre amata. La mia Chiesa, la Chiesa di Nola, popolo impegnativo e scarnificante: a tutti i suoi figli chiedo scusa per le negligenze e le deficienze. Per tutti non cesserò di rendere grazie al Signore, invocando per ciascuno tempi di pace e di misericordia».

Sarà il vescovo Depalma, come sottolineato con commozione dallo stesso monsignor Giuliano, a presiedere la cerimonia di consacrazione episcopale prevista per il 27 dicembre prossimo nella Basilica Cattedrale di Nola. Alla diocesi di Lucera-Troia, monsignor Giuliano ha poi rivolto un primo saluto: «Certamente intimidito ma anche fiducioso di poter servire la vostra gioia e prendere parte alle fatiche generose dei molti testimoni che hanno assecondato la grazia divina nel costruire la santa Chiesa di Lucera-Troia. Non sono giovane, anche se ho sempre lavorato con i giovani. Non sono dotto, anche se ho da sempre insegnato».

«Non sono santo, anche se ho incontrato lungo la mia non breve esistenza molteplici prodigi di santità e numerose persone e situazioni che mi hanno ricordato, con decisione, l’unica cosa che davvero conta: l’assoluto di Dio che con la sua misericordia dona la vita e la fede, sostiene la speranza e dilata la carità, fascia le ferite e asciuga le lacrime, rialza dalle cadute e conduce con infinta tenerezza verso la pienezza dell’amore».

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