Rosa e Ciro costretti a vivere in una baracca, scatta la gara di solidarietà


661

Ha smosso diverse coscienze il servizio video prodotto da fanpage.it e ripreso da diverse testate locali. Ciro e Rosa, i due coniugi invisibili di Poggiomarino che vivono in una baracca sul fiume Sarno, non sono passati inosservati e nella città vesuviana e dintorni sembrano non essere poche le iniziative per provare ad aiutare la sfortunata coppia.



rosa-e-ciro

A muoversi dapprima, ed informa ufficiale, è l’assessorato alle Politiche sociali di Poggiomarino guidato da Carla Merolla: «Non conoscevo la vicenda, adesso stiamo operando per provare a fare qualcosa di concreto», fa sapere. Ma della triste storia se ne stanno occupando anche le parrocchie: sostegno sta arrivando anche dalla chiesa di San Valentino Torio, oltre che dalla Caritas diocesana presso cui i coniugi diverse volte sono stati ospitati per il pranzo.

Ed inoltre sono numerose le associazioni ed i privati che si sono rivolti a chi ha diffuso la notizia dei senzatetto, proponendo una raccolta di beni e di fondi per supportare chi deve entrare in azione ufficialmente e per conto della istituzioni competenti. I soldi a disposizione dei Comuni per la lotta alla povertà sono infatti molto limitati ed in tanti casi sono inoltre distribuiti dagli ambiti, tra cui quello vesuviano e di competenza versa in condizioni tutt’altro che rosee. Insomma, un’unità di intenti si rende sempre più importante per provare a contribuire attivamente ad una vecchiaia serena per Ciro e Rosa a cui già il passato ha dato non pochi dolori e molte preoccupazioni.

Marito e moglie sono saliti alla ribalta grazie ad un videoservizio di fanpage.it in cui hanno mostrato le terribili condizioni in cui sopravvivono. Hanno realizzato una sorta di casa all’interno di un capanno degli attrezzi concesso a loro da un locale proprietario terriero, una baracca che si trova proprio sugli argini del fiume Sarno, di cui va ricordato la percentuale di inquinamento. Un’abitazione di fortuna spesso invasa da animali sporchi e pericolosi come i ratti di fogna ed i serpenti, insomma davvero invivibile.

E inoltre, niente corrente elettrica e servizi igienici, se non un vero e proprio “buco” in cui lasciarsi andare per i bisogni fisiologici. Chi a Poggiomarino conosce marito e moglie parla di una storia lunga una vita, fatta di figli avuti ma portati via dai servizi sociali; episodi da verificare ma che metterebbero una pietra importante sulla sofferenza che dura da troppo tempo e di cui è compito di chi sta meglio riuscire a porre la parola fine per i due sessantenni.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE