Il regime alimentare per eliminare l’acne esiste: e la cioccolata non è colpevole


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Alzi la mano chi alla comparsa di quei fastidiosi brufoletti sul viso non si è mai sentito dire “Devi mangiare meno cioccolata”. Che sia proprio lei la causa della comparsa dell’acne? L’acne è una è una patologia infiammatoria della pelle che nella maggior parte dei casi fa la sua comparsa in una fascia d’età compresa tra i 14 e i 19 anni con una prevalenza maggiore negli uomini rispetto alle donne; ciò è dovuto al fatto che si tratta di un disturbo legato alla secrezione di ormoni maschili, chiamati androgeni, motivo per cui molto spesso nelle donne la sua comparsa è legata alla sindrome dell’ovaio policistico, caratterizzata appunto da iperandrogenismo.



Portrait of beautiful woman with problem and clear skin

Studi recenti hanno dimostrato che i fattori alimentari che incidono maggiormente sulla comparsa dell’acne sono due: l’indice glicemico e la presenza di latte e latticini nella dieta. L’indice glicemico è un valore che indica quanto velocemente si alza il livello di zucchero nel sangue; ad un innalzamento del livello di zucchero corrisponde il rilascio di insulina da parte del nostro corpo. Alti livelli di insulina fanno alzare i livelli di androgeni, cioè degli ormoni che abbiamo detto essere alla base della comparsa dell’acne.

I cibi con un elevato indice glicemico sono il pane e la pasta raffinati, dolci, crackers e prodotti affini. Il latte e i latticini sono invece sono coinvolti nella comparsa della patologia per 3 motivi; in primo luogo stimolano l’iperinsulinemia. Sono poi ricchi di un aminoacido chiamato leucina che è coinvolto nel potenziamento degli stimoli che stanno alla base insorgenza dell’acne e infine contengono molto spesso precursori di androgeni che vengono somministrati alla mucca come fitofarmaci.

La cioccolata può considerarsi quindi completamente assolta, ma attenzione, parliamo di cioccolata fondente; la cioccolata bianca e al latte sono quindi da evitare per il loro contenuto di latte e zuccheri. Inoltre, trattandosi di una patologia infiammatoria è fondamentale eliminare tutto ciò che può causare infiammazione come grassi vegetali, fritture, margarine, grassi idrogenati, e aumentare invece il consumo di sostanze con potere antinfiammatorio come ad esempio pesce e frutta secca.

Ecco dunque cosa fare dunque per avere un miglioramento della patologia: eliminare completamente dalla dieta latte e derivati; preferire i cereali a basso indice glicemico (ad esempio orzo, farro, quinoa e amaranto); evitare snack, margarine e panna vegetale; utilizzare solo olio extra vergine d’oliva; consumare abitualmente (in quantità moderata) frutta secca, in particolare noci. Biologa Nutrizionista – Consulente Haccp

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