A Poggiomarino scoppia la guerra contro chi inquina: sigilli a due autolavaggi


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Due autolavaggi chiusi a Poggiomarino nel giro di meno una settimana. Insomma, scatta una sorta di task force contro l’inquinamento e contro chi utilizza solventi che possono essere molto dannosi per l’ambienti. I casi, però, pur apparendo simili sono molto diversi così come le tipologie di violazioni che sarebbero state contestate e le pubbliche autorità intervenute.



Fatto sta che, secondo quanto finora accertato, due attività commerciali anche piuttosto note sul territorio cittadino al momento sono chiuse, con tanto di sigilli apposti all’esterno e con i legali proprietari a forte rischio di processo. Il primo controllo finito male per i piccoli e medi imprenditori si è verificato circa una settimana fa nell’area di Longola, al confine con la città di Striano e a due passi dal parco archeologico in via di realizzazione. Ad intervenire sul posto, dietro una segnalazione anonima, è stata addirittura l’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente.

I tecnici arrivati direttamente da Salita Capodichino a Napoli hanno riscontrato diverse irregolarità nella gestione ecologica dell’azienda, con spurghi, scarichi e rifiuti di cui non sarebbero stati trovati riscontri per quanto riguarda lo smaltimento. Il sospetto forte, anzi fortissimo, dell’Arpac è che l’autolavaggio sversasse addirittura detersivi, saponi e quant’altro adoperato per pulire i veicoli direttamente nel vicino fiume Sarno, il cui corso d’acqua passa a Longola a poche decine di metri dalla sede dell’attività classificata quale officina.

Il secondo episodio ha invece riguardato un lavaggio auto nel cuore della città, precisamente nella zona del rione San Francesco, ad un battito di ciglia dalla nuova scuola media in fase di costruzione. In questo caso ad entrare in azione è stata la Guardia di Finanza di Torre Annunziata, che ha verificato conti, carte, autorizzazioni e permessi in merito all’attività commerciale. Al momento non sono ancora chiare le violazioni rinvenute, che sembrano essere particolarmente incentrate sulla parte amministrativa dell’impresa. Fatto sta che l’autolavaggio è al momento chiuso in attesa di ulteriori novità.

Periodo particolarmente difficile, insomma, a Poggiomarino dove sembra si stiano concentrando controlli ed ispezioni tese ad ostacolare chi agisce senza rispettare le normative, che siano di carattere amministrativo o peggio ancora di inquinamento ambientale. Dunque, chi sbaglia e produce veleni è avvisato.

autolavaggio

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