I pendolari della Circumvesuviana: «Basta false promesse, i nuovi treni non sono arrivati»


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Scrive a tutti: politica, Regione Campania, Eav e lo fa in maniera accorata: è Enzo Ciniglio, portavoce dei pendolari Circumvesuviana gruppo Facebook NOALTAGLIODEITRENIDELLACIRCUMVESUVIANA. Ecco in basso il testo della missiva.



metrostar circumvesuviana

Dopo cinque anni di protesta a cui l’azienda e le istituzioni hanno risposto solo con comunicati e false promesse, stanchi di polemiche e di assistere all’agonia della nostra ferrovia Circumvesuviana, vogliamo focalizzare l’attenzione su alcuni punti. Noi viaggiatori lamentiamo i tagli del servizio, la precarietà dello stesso, le condizioni in cui viene offerto, la poca sicurezza, l’approssimazione delle informazioni, la scarsa lotta all’evasione, le condizioni delle stazioni, dei treni e della stessa rete ferroviaria.

In questi anni di precarietà l’unico elemento certo e costante è stato l’aumento delle tariffe; tre volte nell’arco degli ultimi tre anni! A ogni nostra protesta o richiesta è stato sempre risposto: non ci sono treni! Eppure nel lontano 2013 era stato annunciato dall’ad di Ansaldo la consegna e il ritorno sui binari dei Metrostar, treni di ultima generazione famosi per aver trascorso gran parte del tempo in officina a causa di problemi tecnici strutturali. Siamo ancora in attesa di vederli sui binari. Aspettiamo il loro arrivo, magari in compagnia dei treni per i quali è stato affidato il revamping di cui si sono perse le tracce.

Di questi, viaggiamo solo i cronoprogramma di consegna spostata da ottobre 2015 a data da destinarsi. Cosi come non si hanno notizie dei treni che dovevano implementare la flotta di Circumvesuviana entro l’estate come da comunicato del presidente De Luca. Siamo stanchi di assistere a balletti di cifre, al rimando delle responsabilità sempre a chi c’era prima, stanchi di vedere tutti assolti o praticare autoassoluzioni. Questa situazione di precarietà ha modificato la vita di centinaia di migliaia di cittadini campani a cui è stato rubato il tempo, negato il diritto alla mobilità e messo a rischio la crescita economica, sociale, culturale dei territori della provincia. Il Trasporto Pubblico Locale non è solo il trenino o il bus che ci porta a casa ma il mezzo indispensabile per la crescita e la coesione territoriale.

Chiediamo un interlocutore istituzionale a cui rivolgere le nostre istanze, un Assessore ai Trasporti Regionali, garante dei nostri diritti che prospetti e si confronta sul nuovo piano di trasporto regionale, annunci il nuovo contratto di servizio e dia una risposta in merito alla scelta di mettere a gara o continuare a dare in affidamento il servizio del TPL Regionale. Un impegno istituzionale per il rilancio della Circumvesuviana, ché rafforzi l’idea di dotare i nostri territori di una mobilità pubblica efficace, economica, ecologica! Stanchi di attendere un treno che non passa vogliamo conoscere la verità e poter constatare che si cambi rotta.

 

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