Palazzo di Cristallo, continua il caos: il Comune trova altre carte ma per l’opposizione non basta


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È ancora querelle sugli “incartamenti” a disposizione per l’attuale plesso De Filippo, al momento ancora situato nel Palazzo di Cristallo in attesa dell’apertura della nuovo scuola media inferiore di via Enzo Giuliano. Il responsabile comunale del settore, infatti, ha girato un’interrogazione alle parti affermando di avere rinvenuto altri documenti relativi all’edificio. L’ingegnere a capo del comparto comunale è subentrato da qualche mese ad un manager in pensione, mentre i certificati per l’istituto risalgono anche a qualche decennio fa.



Insomma, la ricerca un po’ complicata ha finora prodotto il certificato di collaudo statico delle strutture del fabbricato vidimato presso il Genio civile di Napoli; il certificato sulle prove di carico eseguite sui solai; la certificazione sull’assenza di amianto con avvenuto incapsulamento della canna fumaria; il certificato di collaudo dei lavori eseguiti dal proprietario a seguito della sospensione delle attività avvenuta nel 1999.

A volere diffondere la documentazione sono stati in prima persona il sindaco Leo Annunziata e l’assessore al ramo, Angelo Bonito. Tuttavia, chi ha lanciato l’allarme, il consigliere di opposizione Marcello Nappo, tiene a precisare: «Mi è stata notificata un’integrazione alla relazione con la quale lo stesso caposettore comunica di aver rinvenuto altre certificazioni. Dall’esame della documentazione ricevuta risulta evidente che mancano ancora molte delle certificazioni elencate dallo stesso Caposettore nella prima relazione. In particolare parlo del certificato di agibilità, certificato di conformità dell’impianto elettrico, certificato prevenzione incendi, dichiarazione di conformità dell’impianto idrico-sanitario, denuncia impianto di terra. Inoltre, nella nota integrativa il caposettore non si esprime circa il permanere dei requisiti di idoneità previsti dalla legge per gli edifici scolastici».

L’ultima parola è degli eredi Serafino, proprietari della struttura che si dicono certi dell’esistenza del certificato di stabilità e che questo sarebbe stato smarrito dal Comune. Inoltre, il plesso nel 1999 fu oggetto di verifica straordinaria da parte dei vigili del fuoco che rilasciarono l’autorizzazione al funzionamento.

comune poggiomarino

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