Il padre di Ruotolo: «Giosuè è innocente», ma l’accusa invita il 26enne a confessare il delitto

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«Siamo sereni. Lui non ha fatto niente». Lo ha detto Alfonso Ruotolo, il papà di Giosuè, mentre la Corte d’Assise si era riunita nuovamente in camera di consiglio per valutare alcune questioni preliminari sulla formazione del fascicolo del dibattimento sollevate dalla difesa. «Giosuè è forte. Deve esserlo», ha aggiunto il padre che arrivato da Somma Vesuviana ha assisto tra il pubblico all’udienza insieme all’altro figlio, con cui hanno modo di incontrare in carcere l’imputato per sei ore al mese.



Intanto la Corte d’Assise ha respinto la richiesta di citazione del ministero della Difesa come responsabile civile nel processo, poiché l’omicidio è avvenuto in orario serale. L’avvocato Nicodemo Gentile, che assiste Gianni Ragone, fratello di Trifone, ha detto che «nuovi e pesantissimi indizi schiacciano alla sua responsabilità» Ruotolo, per cui questi farebbe bene a confessare.

ruotolo procura

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