Il Napoli ritrova la vittoria a Crotone, ma si soffre ancora: ecco le pagelle


223

Reina: Intervento decisivo nella ripresa su Falcinelli. Nel primo tempo, attento su Palladino. Voto 6.5



crotone

Koulibaly – Maksimovic: Il senegalese perde Falcinelli nell’occasione della parata di Reina, è lui a tenere in gioco Rosi sulla rete calabrese. Nessun errore per l’ex granata, sempre concentrato, spazza il pallone in tribuna quando occorre e fa anche gol. Voto 6 – 7-

Strinic – Hysaj: Partita sufficiente, qualche sofferenza in copertura, l’albanese più attivo in fase di spinta. Voto 6 – 6

Hamsik: Soffre la fisicità e il gioco duro dei padroni di casa. Voto 6-

Allan: Buona partenza condita da due assist deliziosi per Callejon, poi cala pur tenendo bene il campo. Voto 6+

Diawara: Giovane con personalità da vendere, recupera e gioca tanti palloni. Voto 6.5

Gabbiadini: Prima espulsione in oltre 150 gare, il ragazzo è difficilmente recuperabile, per quanto facile prevedere che avrà altre occasioni dopo la squalifica. Al netto dei suoi evidenti limiti caratteriali, resta uno dei più grossi errori di Sarri, nonché una delle scelte più scellerate della società. Voto 4

Callejon: Il gol e tanta quantità, si sacrifica dopo il rosso a Gabbiadini, facendo da cerniera tra centrocampo e attacco azzurro. Voto 7-

Mertens: Anche oggi il migliore in campo, gli manca solo il guizzo personale vincente. Con il Napoli in inferiorità numerica diventa l’unico riferimento offensivo dei partenopei. Voto 7

Zielinsky – Giaccherini: Entrano bene in partita, l’ex Bologna e Sunderland potrà fornire il suo contributo tattico e di esperienza. Voto 6 – 6

El Kaddouri: S.V.

Sarri: Finalmente Diawara dal primo minuto, spazio a Strinic e Gabbiadini, con quest’ultimo che con un gesto scellerato, non ripaga la fiducia accordata. Deve accettare con coraggio ed elasticità, la sfida che questa stagione gli impone, e che l’infortunio a Milik e i casi Insigne-Gabbiadini hanno reso ancor più in salita. Da un punto di vista tattico e di idea di gioco, potrà servire apportare qualche modifica di natura concettuale, visti gli uomini a disposizione in rosa, mai tanto ricca di quantità e di qualità in mediana, e povera in quanto a numeri nove. Una rivoluzione che passa dallo sfruttare appieno l’intero organico, eterogeneo e sostanzialmente equilibrato nei valori, e dalla capacità e volontà di allentare alcuni dogmi, che lo scorso anno tanto hanno giovato ad un Napoli che non c’è più. Oggi contava vincere, era impensabile qualsiasi altro risultato, l’espulsione alla mezz’ora di Gabbiadini ha causato qualche grattacapo, rendendo difficile valutare il reale stato fisico-mentale degli azzurri, che ad onor del vero appaiono ancora fortemente in convalescenza. Il successo resta la miglior medicina, quello brutto ma meritato di Crotone è un brodino caldo, che può e deve fare morale.

Arbitro: Il rosso a Manolo c’è tutto, per quanto l’intervento del difensore crotonese è duro e soprattutto reiterato, tanto da camminare letteralmente sulla caviglia dell’ex Doriano. Nella ripresa dimentica letteralmente i cartellini, grazia Crisetig che andava mandato anzitempo negli spogliatoi per doppio giallo; clamoroso non ammonire Rohden per un’entrataccia, una delle tante viste quest’oggi allo Scida, su KK. Voto 5

Crotone: Una delle squadre più scarse che la massima serie italiana abbia mai visto. Che senso ha arrivare in A e poi presentarsi con una rosa tanto imbarazzante? Carpi e Frosinone matricole cenerentole della passata stagione, al cospetto dei calabresi erano di ben altro spessore. Dispiace scrivere simili parole, ma trattasi di un dato di fatto, poi annoverare in rosa quel maestro di simpatia Palladino e quel lama di un Rosi…..

Populismo (lacrima) moment. Non amo espormi in inutili piagnistei/dibattiti senza fine e senza vincitori né vinti, ma oggi sono rancoroso…. 1) Non essere salvaguardati a Crotone è segnale di un peso politico inesistente. Se al posto di Manolo, ci fosse stato uno tra Dybala, Icardi, Bacca e Dzeko veniva espulso? 1.1) Gabbiadini avrà presumibilmente dalle due alle tre giornate per condotta violenta. Attenzione dunque a quei furbetti che già assegnano al giocatore azzurro almeno due giornate perché ha beccato un rosso diretto: l’anno scorso ci hanno detto/insegnato (a giusta ragione) che l’espulsione diretta non si tramuta necessariamente in due giornate di squalifica, dipende da quanto riportato nel referto dall’arbitro. 2) Ho visto di sfuggita qualche immagine post derby d’Italia di ieri, scene di giubilo e festa dei calciatori rossoneri sotto la Sud, feudo del tifo milanista. Domandina: nessun analisi socio-antropologica-culturale-filosofica-storica è stata partorita dai vari Zvonimir and colleghi a riguardo?! Sfogo finito, torno ad ignorar il mondo che circonda il rettangolo il gioco, pensando solo ed esclusivamente al Napoli, come sempre tutto il resto è noia…

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE