Furti di tir e armi in casa, torna in carcere il camionista poggiomarinese Angelo Aliberti


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Torna in carcere Angelo Raffaele Aliberti, l’autotrasportatore di Poggiomarino accusato di avere fatto parte della banda di ladri di tir dell’area agrovesuviana. Il gip di Nocera Inferiore, titolare dell’inchiesta, ha infatti emesso una misura di aggravamento per il 52enne che ha quindi fatto ritorno nella casa circondariale di Poggioreale, dove è stato accompagnato dai carabinieri della stazione di Poggiomarino.



I militari dell’Arma, agli ordini del maresciallo Andrea Manzo, hanno infatti raggiunto l’uomo nella sua abitazione di via Passanti Flocco per notificargli l’atto, dopo di cui, manette ai polsi è stato condotto sulla gazzella e portato nel penitenziario di Napoli. Aliberti, di professione camionista, è accusato di avere fatto parte dell’organizzazione criminale che a lungo è riuscita ad ottenere commesse da parte di numerose aziende per consegne che poi non avvenivano mai.

La merce veniva infatti portata in capannoni della banda e rubata per poi essere rivenduta a imprenditori probabilmente compiacenti. In possesso dello stesso 52enne di Poggiomarino, nel corso delle indagini, vennero anche trovati lotti di prodotti di detersivi per la casa e di semi agricoli che facevano parte dei carichi scomparsi.

Appena a fine settembre, inoltre, l’uomo venne nuovamente arrestato ma stavolta dalla polizia di San Giuseppe Vesuviano che durante un controllo trovò a casa di Aliberti una pistola con matricola abrasa nascosta in una intercapedine di un mobile. Anche dopo quell’episodio i giudici disposero gli arresti domiciliari fino al provvedimento dell’altro giorno che ha rispedito il 52enne dietro le sbarre.

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