Furti in serie nel cimitero di Poggiomarino, i carabinieri scovano e denunciano un ladro


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Continuano i piccolo furti, ma che cominciano davvero a scocciare, all’interno del cimitero di Poggiomarino. Ai carabinieri stanno infatti arrivando numerose denunce di borse, telefonini cellulari ed altri oggetti rubati nel camposanto. Si tratta per lo più di effetti personali lasciati per un attimo incustoditi magari mentre si riempiono d’acqua i vasi di fiori o mentre si mettono in ordine le tombe e le cappelle di famiglia.



Insomma, ladruncoli nel vero senso della parola e che approfittano di persone già piuttosto addolorate davanti alla sofferenza per la morte di un caro. E proprio in tal senso, nei giorni scorsi, i carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo Andrea Manzo, sono riusciti ad identificare uno degli autori dei furti avvenuti nel periodo recente, il classico ladrocinio con destrezza di un oggetto abbandonato qualche minuto mentre si sbrigavano altre faccende. Dunque, almeno una delle denunce alle forze dell’ordine, nonostante la grande difficoltà di scovare gli autori di questi microdelitti, non è stata inutile.

L’episodio riguarda stavolta il furto di un telefonino cellulare di ultima generazione avvenuto ai danni di un muratore, un uomo che per conto di una ditta edile stava eseguendo dei lavori all’interno di una cappella cimiteriale. Insomma, capita spesso che squilli il telefono a chi magari sta mettendo stucco o sta passando vernici, ed a volte tocca rispondere per questioni di priorità. Il manovale di Poggiomarino ha poi appoggiato lo smartphone, un Nokia Lumia, su un muretto, allontanandosi leggermente per svolgere un’altra operazione allo stesso fabbricato. A quel punto è giunto un ladro che ha portato via l’apparecchio.

Il muratore poggiomarinese si è così recato in caserma per sporgere denuncia e fortunatamente, a casa, è riuscito a recuperare il codice Imei del dispositivo e così attraverso il sistema satellitare il cellulare è stato rintracciato a Marigliano, nell’abitazione di un 64enne del posto che è stato denunciato a piede libero con l’accusa di furto e ricettazione. Insomma, l’uomo dal Nolano era arrivato a Poggiomarino per commettere il furto e probabilmente come lui ci sono tante altre persone che hanno preso di mira proprio il camposanto della città vesuviana.

Un cimitero in cui continuano i problemi dopo quelli di ordine e manutenzione evidenziati di recente dall’opposizione in consiglio comunale e da alcuni utenti che si sono lamentati delle erbacce ma anche dell’inciviltà di chi lascia i rifiuti sparsi un po’ dappertutto.

Cimitero Poggiomarino

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