Festa a Sant’Anastasia, riapre il parco pubblico di via Merone


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Uno dei simboli verdi anastasiano, il parco di via Emilio Merone, dopo una lunga chiusura e dopo una pulizia accurata, sarà riaperto al pubblico. Per favorire la cultura del “bene pubblico”, il sindaco Lello Abete ha programmato un evento, invitando gli alunni, per le ore 11,30 di martedì prossimo. Dopo una breve cerimonia ed il classico taglio del nastro il parco sarà per qualche ora a disposizione degli alunni, prima del loro rientro a scuola o a casa. Giusto il tempo per cercare di farli “innamorare” del luogo e far nascere il desiderio di tornarvi.



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L’intento dell’Amministrazione è sia operativo che simbolico: educare alla “cultura” del bene pubblico, facendo in modo che i bambini e i ragazzi della Comunità possano conoscere, apprezzare ed iniziare a frequentare il parco, aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:30, così come gli altri parchi ed il boschetto. Per questo il Sindaco ha inviato apposito invito ai Dirigenti Scolastici, chiedendo l’adesione all’iniziativa favorendo la partecipazione di una rappresentanza degli alunni di tutte le classi materne, elementari e medie.

«La riapertura del parco pubblico è un segnale chiaro: continuare a dare al territorio la possibilità, con pianificazioni e concretezza, di svolgere pienamente la sua vocazione non solo antica di essere vissuto dai suoi cittadini – dice il sindaco Lello Abete. Abbiamo luoghi, nel Parco Nazionale e in paese, che possono diventare sempre più centri di accoglienza e permanenza per famiglie, giovani e meno giovani. Tutto sta nel saperli rispettare, favorendo in ciascuno la crescita del senso di civiltà. La tutela e la salvaguardia dell’ambiente sono programmi ormai noti, ma l’Ente da solo non basta a realizzarli, è necessaria la partecipazione attiva di tutti per poter arrivare alla reale cultura del bene pubblico. Restituiamo il parco alla città e sarà aperto dal mattino alla sera proprio per essere vissuto da chiunque voglia godere di questo piccolo polmone verde situato in pieno centro urbano».

Di solito i più piccoli, con il loro entusiasmo e amore gratuito, insegnano tanto agli adulti. La rappresentanza degli alunni – affermano gli assessori Carmen Aprea e Fernando De Simone – è stata voluta per questo. Da loro, se colgono l’importanza di tutelare il bene pubblico, può partire la cultura che tutti vorremmo veder realizzata: il rispetto e la condivisione, per vivere il paese e sentirlo proprio. E può partire un programma di visite ai luoghi storici del paese oltre che alle aree verdi attrezzate».

 

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