Bomba ecologica a Terzigno, interviene il ministro dell’Ambiente


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“Bomba ecologica a Terzigno”, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti risponde all’interrogazione parlamentare con la quale i senatori del gruppo ALA (Alleanza LiberalPopolare Autonomie) Pietro Langella e Domenico Auricchio, lo scorso mese di marzo, hanno denunciato la “pericolosa presenza di enormi quantitativi di scarti industriali illegalmente trasportati e scaricati nelle zone rurali o comunque periferiche” del Comune vesuviano e qui, spesso, dati alle fiamme con grave danno per l’ambiente e la produzione agricola locale.



Nella sua risposta, il ministro Galletti spiega come i procedimenti autorizzativi in materia di bonifica del sito “Litorale vesuviano”, facciano capo alla Regione Campania (dal gennaio 2013 subentrata proprio al Ministero dell’ambiente). E che, in attuazione dell’accordo operativo firmato, nell’agosto del 2009, tra il Ministero dell’ambiente, il Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Campania, il Commissario Delegato ed il Comune di Terzigno (Na), l’ente municipale stesso “abbia individuato una serie di interventi nei settori idrico-fognario e delle bonifiche ambientali, per un valore complessivo di 14.000.000 euro che il Ministero e la Regione Campania si sono impegnati a finanziare ed a realizzare attraverso Sogesid SpA”.

Interventi che prevedono la bonifica di varie aree comunali interessate dall’abbandono di rifiuti; la realizzazione di un impianto di monitoraggio e controllo e di un impianto di videosorveglianza; la bonifica (e messa in sicurezza) della discarica abusiva in località Campitelli e dell’ex cava “Ranieri”, con relativi rimozione, smaltimento e recupero dei rifiuti; il completamento della rete fognaria comunale e infine l’ampliamento della rete fognaria in località Boccia al Mauro. “Per quanto di competenza – conclude Galletti – questo Ministero continuerà a svolgere un’attività di monitoraggio, nonché a tenersi informato anche attraverso gli altri enti istituzionali competenti”. La risposta del ministro ha soddisfatto i due senatori di ALA. In particolare Langella, presidente della commissione Bilancio ed ex assessore provinciale a Napoli.

Finalmente, ha spiegato il parlamentare di origini vesuviane: “Dopo anni di immobilismo, caratterizzati da scempi, roghi e devastazioni di uno degli angoli più belli della Terra Felix, il governo ha dimostrato di aver preso a cuore le sorti del nostro amato Parco ricordandoci quale programma di interventi (penso, ad esempio, alle bonifiche delle ex cave terzignesi, agli impianti di monitoraggio e videosorveglianza) sia attualmente in itinere e con quali risorse questo vada realizzato affinché sia scritta la parola fine agli atti di vandalismo che hanno deturpato le nostre preziose pinete, innescando una vera e propria bomba ecologica nel cuore del vesuvio, fino a ridurre in cenere tonnellate di pericolosi rifiuti industriali ed ettari ed ettari di preziosa macchia mediterranea”.

“Le risorse, dunque, ci sono. E’ giunta l’ora di voltare pagina. E di rimboccarsi seriamente le maniche per porre realmente e con serietà le basi per il pieno rilancio di un territorio unico al mondo, che può essere volano di sviluppo e di promozione turistica” ha concluso Langella.

rifiuti vesuvio

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