Accusato di violenza sessuale, marocchino di Terzigno scagionato dopo 7 mesi di carcere


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Sette mesi di carcere da innocente: è quanto accaduto a Ghiat Noreddine, il 35enne marocchino che fu destinatario di un ordine di esecuzione emesso dal Tribunale di Torre Annunziata, per presunta violenza sessuale ai danni della ex compagna, notificatogli il 2 marzo scorso sul luogo di lavoro a Terzigno dove si era recato come di consueto.



Non aveva contezza dell’esistenza della sentenza emessa nei suoi confronti, mai notificatagli, e mai comunicatagli dal difensore di ufficio, per tale motivo non aveva avuto neppure la possibilità di proporre appello alla stessa. Gli avvocati Tina Ambrosio e Luigi Spadafora del Foro di Nola, dichiarano: «Abbiamo ricevuto la nomina fiduciaria solo in occasione ed a seguito dell’ordine di carcerazione, e immediatamente abbiamo proposto incidente di esecuzione eccependo un vizio di omessa notifica della sentenza, ma solo la Suprema Corte di Cassazione lo ha ritenuto fondato. Ci siamo attivati subito ed abbiamo condotto questo processo con veemenza fino al terzo grado di giudizio per dimostrare la sua innocenza. Con grande soddisfazione abbiamo ottenuto il tanto atteso ordine di scarcerazione dal Tribunale di Torre Annunziata».

Ad attenderlo a Terzigno con gioia ed emozione ci sono i datori di lavoro, titolari dell’azienda vivaistica dove lavorava, tutti i suoi amici ed i suoi difensori che non si sono mai arresi. Per il giovane marocchino, insomma, può ricominciare la vita di tutti i giorni dopo 7 mesi in carcere con un’accusa tra le più infamanti di tutte.

nurredine ghiat

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