Troppi soldi ai centri clinici vesuviani, bufera da 6 milioni all’Asl: scattano i sequestri

175

Sei milioni e trecento mila euro di danni allo Stato: sei inviti a dedurre e due decreti di sequestro per danno erariale. È questo il bilancio di un’indagine condotta dai finanzieri del gruppo Tutela Spesa pubblica delle Fiamme gialle di Napoli, e dei magistrati della Corte dei Conti della Campania. Al centro dell’inchiesta, liquidazioni per prestazioni sanitarie non dovute eppure erogate a centri clinici privati dell’area Vesuviana, per un danno alle casse dell’Asl Napoli 3 Sud.



Il decreto di sequestro riguarda Salvatore Brancaccio, direttore sanitario del distretto 34 dell’Asl Napoli 3 Sud, al quale è contestato un danno per oltre un milione e 800mila euro; e Pasquale Esposito, titolare del centro Plinio di Portici e di Ercolano il quale dovrà rispondere di un danno di due milioni e 300mila euro.

Nel mirino dei magistrati contabili anche Maurizio D’Amora, direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, che deve rispondere di un danno di 150mila euro; Felice Maiorana, dirigente del distretto 55 dell’Asl Napoli 3 Sud per un danno da un milione; Chiara Di Biase, avvocato e direttore del servizio affari legali dell’Asl Napoli 3 Sud per un danno da 759mila euro. I centri diagnostici coinvolti sono il Plinio di Ercolano e Portici, e il Silvia di Ercolano.

finanza

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE