Terzigno, sfogo dal Forum dei Giovani: «Dateci una mano per una città migliore»


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«La lamentela nasce con l’uomo e non esiste cosa più semplice del giudicare l’operato altrui. In due righe, questo è lo stato attuale della nostra comunità. Le critiche e le lamentele arrivano ogni qual volta si cerca di creare aggregazione sociale, complice anche la mala organizzazione logistica e burocratica da cui siamo afflitti e che rende anche le cose più banali un muro da scavalcare. I giovani nello specifico, i quali dovrebbero essere il flusso e rappresentare il futuro, si lamentano dello stato di “morte apparente” in cui versa il comune di Terzigno». Comincia così una nota del consigliere del Forum dei Giovani di Terzigno, Antonio Del Giudice, che risponde ai tanti che parlano di una città senza iniziative soprattutto per i ragazzi.



E ancora: «Ma chi è che cerca di creare aggregazione? Hanno tentato e ritentato i ragazzi del Forum dei Giovani e non solo, anche gruppi di ragazzi caricati di impegno e responsabilità al fine di creare eventi di carattere sociale e culturale, ma tali non hanno prodotto come sperato, talvolta cadendo anche nel baratto della maleducazione e dell’inciviltà messa in atto da una fetta, seppur ristretta, di persone che ha portato di fatti al tracollo di alcune manifestazioni. Purtroppo risulta difficile cambiare la mentalità, anche se si prova quanto meno di modificarla o “addolcirla” cercando di colmare il gap che si è venuto a creare negli anni con i paesi limitrofi, per molteplici attività e servizi che offrono ai loro cittadini».

«Voglia questa riflessione tramutarsi in un invito, volto specificamente alla coscienza comune, a seguire e collaborare con chi davvero prova ad impegnarsi per fare del bene comune e a non rimanere fermi a “brontolare”, talvolta anche ad accusare su quello che si prova a fare. Sarebbe meglio riflettere sulle proprie mancanze, magari provare a proporre e a mettersi in gioco al fine di realizzare nuove realtà, perché con l’aiuto di più persone i progetti si possono realizzare, anche accontentando un po’ tutti. La voglia c’è: non lasciamola morire perché è meglio il pianto di una sconfitta che la vergogna di non aver lottato», conclude il Forum.

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