Le strisce blu di Poggiomarino tornano d’attualità, ed a riportarle all’ordine del giorno ci pensa il consigliere di opposizione Francesco Nappo, detto Marcello, che ha preparato un’interrogazione scritta da sottoporre al sindaco Leo Annunziata ed alla Giunta. Secondo quanto afferma Nappo, infatti, tutte le multe elevate dai “vigilini” per la sosta dei veicoli priva di ticket potrebbero essere annullabili. Il motivo? Il Comune di Poggiomarino, o meglio la ditta che si è aggiudicata l’appalto, non si è ancora adeguata alla nuova normativa che prevede il pagamento della sosta anche attraverso carte prepagate o bancomat, insomma con la moneta elettronica.

Il candidato a sindaco, arrivato terzo nella competizione elettorale, fa riferimento alla «legge di Stabilità 2016, che per incoraggiare i pagamenti elettronici, prevede che a partire dal primo luglio del 2016 deve essere possibile pagare anche la sosta ai parchimetri con i bancomat e le carte di credito, pena la nullità di eventuali sanzioni erogate». Un problema, tuttavia, che naturalmente non coinvolge soltanto Poggiomarino ma un po’ tutto il circondario laddove il parcheggio è a pagamento, e paline che accettino le carte al momento non si trovano neppure a Napoli.

La legge parla però chiaro e qualche avvocato ambizioso potrebbe fare partire i primi ricorsi e fare giurisdizione proprio in tal senso. Non è la prima volta però che le strisce blu di Poggiomarino finiscono nel mirino: si cominciò con le strisce rosa, poi con l’annullamento di alcune sanzioni, passando per diversi cambi di stalli e piani prima di trovare l’attuale quadratura del cerchio messa di nuovo in bilico dalla Stabilità di quest’anno. «Ad oggi – spiega Nappo – nulla è stato fatto dal gestore del servizio per adeguarsi alla nuova normativa costringendo gli automobilisti, in caso di sanzione, a dover ricorrere al Giudice di Pace, con aggravio di spese e notevole perdita di tempo, per far valere i propri diritti».

In realtà lo stesso gestore, tanto per tirare fuori una curiosità, a distanza di due anni dall’appalto, continua a definire la città come “Poggio Marino”, così come scritto sui ticket emessi dalle colonnine. Infine, sempre nell’interrogazione di Nappo, si legge che in taluni punti le strisce blu violerebbero il Codice della Strada particolarmente «in alcune strade a doppio senso di circolazione, dove gli stalli occupano gran parte della carreggiata, non permettendo il contemporaneo passaggio di due auto che procedono in senso di marcia opposto».

strisce blu