Linea dura, durissima contro i roghi, e particolarmente anche contro chi permette che si possa inquinare senza prendere le precauzioni. Se, dunque, gli enti locali sono “costretti” a ripulire e sorvegliare laddove è di loro competenza, lo stesso devono fare i privati, pure a costo di produrre provvedimenti magari impopolari e che obbligano qualcuno a mettere pesantemente mano al portafogli.

È quanto arriva da Poggiomarino, da ben tre ordinanze del sindaco, Leo Annunziata, che torna sulla piaga rifiuti e “Terra dei Fuochi” vesuviana di via Sandro Pertini, ad un tiro di schioppo da quella via Pasquale Giulio Annunziata già chiuso al pubblico per problemi igienico-sanitari dovuti ai troppi cumuli. A fare esplodere la paura un incendio scoppiato la settimana scorsa e che pareva avesse toccato anche qualche scarto di natura radioattiva, una circostanza poi smentita dai controlli dei vigili del fuoco arrivati sul luogo insieme ai carabinieri per mettere fine alle fiamme.

La relazione di pompieri e forze dell’ordine è stata però chiara: quei rifiuti combusti e tutti gli altri vanno immediatamente rimossi perché fonte di enorme pericolo per i cittadini residenti nella zona o soltanto di passaggio. Per quanto riguarda il suolo pubblico, il Comune si è immediatamente mosso, avviando i contatti con le aziende del settore per le costose bonifiche da mettere in pratica.

Tuttavia, ben tre suoli non sono pubblici, ma privati. Ed a mettere in ordine le aree saranno i proprietari, gli stessi che non hanno tenuto sotto controllo il loro bene e dove hanno permesso, magari senza dolo, per carità, di lasciare sversare di tutto per poi provocare i roghi. Insomma, a loro il Comune ha inviato una lettera dove obbliga entro un mese a ripulire le aree affidandosi ad aziende riconosciute ed operanti nel settore e che dovranno quindi azionare una vera e propria bonifica con tanto di caratterizzazione dei rifiuti combusti.

Insomma, interventi piuttosto costosi e che mediamente possono aggirarsi su qualche decina di migliaia di euro: una bella “botta” per chi non si è mai interessato di quei terreni di via Pertini ed a cui ora viene presentato il conto.

rifiuti bruciati