L’avvocato Rossella Salerno, difensore di Rosario Nocerino, finito nei guai per la piantagione di cannabis trovata ieri a Somma Vesuviana, fornisce la propria versione dei fatti che è differente a quella diffusa dai carabinieri attraverso l’ufficio stampa provinciale dell’Arma, militari che successivamente hanno anche inviato un video dell’operazione alle testate giornalistiche.

Ecco cosa scrive il legale: «Il racconto può definirsi fantasioso corroborato, peraltro, dalla allegazione di un video di repertorio che alcuna attinenza aveva con i fatti che hanno riguardato il singor Nocerino. Si è ingenerata la erronea convinzione che questi abbia posto in essere attività illecite nemmeno mai contestategli. Preliminarmente appare doveroso chiarire che Rosario Nocerino non è proprietario di alcun fondo e che non è sottoposto ad alcuna misura cautelare proprio perché non è responsabile di alcuna coltivazione di cannabis e né di smercio della stessa».

E ancora: «Appare opportuno sottolineare che quanto insinuato non corrisponde al vero, né trova conforto negli atti di indagine. E vale la pena di ribadire che Nocerino Rosario non è stato sottoposto ad alcuna misura cautelare essendo stato implicato solo per mero errore in una vicenda che, in ogni caso, resta ben lontana da quella narrata. Tanto è vero ciò che, al di là dell’indicazione puramente fantasiosa del numero di piante di cannabis e della loro erronea attribuzione, mai alcun laboratorio per l’essiccazione e il confezionamento, con tanto di impianto di ventilazione e materiale per confezionare la droga in dosi è stato rinvenuto, men che meno dai carabinieri di Castello di Cisterna».

«A ciò si aggiunge l’assurda allegazione di un video maliziosamente montato dove parte delle immagini inserite non hanno alcuna afferenza con il caso in questione (il video ritrae oggetti e particolari mai rinvenuti e che non trovano riscontro in alcun atto di indagine) il che attribuisce alla pubblicazione una smisurata portata diffamatoria».

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