Reina: Un solo intervento, semplicissimo al cubo, al 31’ minuto, poi spettatore non pagante. Voto 6

Koulibaly – Albiol: Fanno buona guardia, nessun rischio corso, se si esclude il colpo di testa di Henrique sul 2-0. Da un corner nel primo tempo, lo spagnolo sciupa una buona occasione per regalarsi una gioia personale. Voto 6+ – 6+

Ghoulam – Maggio: Fa un certo effetto rivedere l’esterno vicentino, e soprattutto ri-ammirare i suoi cross… In queste partite, può starci, ma un sostituto di Hysaj sarebbe servito, peraltro ad inizio mercato si è cercato un giocatore in quel ruolo. L’africano gioca una buona gara, attento in difesa, propositivo in avanti, suo l’assist per la rete di Hamsik. Voto 6+ – 6.5

Hamsik: In un primo tempo soporifero, lui ed Insigne sono i soli che provano a creare qualche grattacapo ai rosanero. Nella ripresa ha il merito di sbloccare il risultato, continuando a regalare equilibrio alla squadra. Voto 7

Jorginho: Gioca tanti palloni, mette ordine in mediana non sbagliando praticamente niente. Voto 6.5 Zielinsky: Primo tempo sottotono, poi è lui l’uomo chiave, usato dal Napoli, per dare una sterzata al match, accelerare e sbancare l’isola sicula. Il lancio per innescare Ghoulam nell’azione del vantaggio, è da inserire nelle meraviglie del calcio, straordinario anche in occasione della terza marcatura azzurra. Voto 7

Callejon: Monumentale, giocatore strepitoso per quantità e qualità; nel primo tempo sbaglia qualche scelta, nella ripresa è perfetto. Seconda doppietta consecutiva per l’iberico, entrato ufficialmente nella mia personale Hall of fame. Voto 7+

Insigne: Vivacizza a sprazzi la prima frazione, perfetto il pallone che Callejon di testa, trasforma nel raddoppio. Voto 6.5

Milik: Combatte, dialoga, non trova però il guizzo vincente. Voto 6+

Mertens – Gabbiadini – Allan: Voto 6

Sarri: Parte con il piede giusto, su quella che è la vera prova del nove per un allenatore, che ha dimostrato di essere superlativo nell’insegnare calcio: sfruttare/usare/tenere sulla corda (l’intera) la rosa a disposizione, debellando l’insana, provinciale e mediocre idea di titolari e riserve. Rispolvera Maggio, Zielinsky dal primo minuto (da sottolineare il reciproco sorriso tra il polacco e il subentrante Allan, al momento della sostituzione), in panca Mertens, trascinatore del Napoli agostano, e fiducia ad Insigne. Se quanto fatto con l’ex Empoli (per tante ragioni, il più pronto tra i nuovi), verrà fatto anche con gli altri giovani, e meno giovani acquistati in questa sessione di mercato, Sarri avrà superato a pieni voti, l’esame più impegnativo e decisivo. Le dichiarazioni pre-gara, per quanto schiette, e in gran parte condivisibili, avevano lasciato qualche perplessità, che le scelte di Palermo, hanno spazzato via. L’impressione circa la sfida del Barbera, è di una strategia studiata a tavolino: primo tempo di controllo, con un Napoli che non affonda, se non timidamente, ed una ripresa in cui viene impressa immediatamente l’accelerata, per spazzar via la flebile resistenza sicula. Scelte degli uomini, anche nelle sostituzioni, gestione della gara, con relative risorse fisiche e mentali brillantemente centellinate e ‘sfruttate’. Se da allenatore di campo, Sarri diventa ‘anche’ manager, con tuta o giacca, poco o nulla importa, avrà vinto la sua sfida, e noi potremo vincerne tante (di sfide).

Arbitro: Gara facile, zero cartellini gialli sono la sintesi di Palermo-Napoli 0-3. Voto 6

Palermo: De Zerbi si è infilato in un bel guaio, squadra al limite del proponibile, e le responsabilità di Ballardini sembrano minime. Diamanti può davvero poco, in un deserto arido e fin troppo ‘multiculturale’. Due domande, una seria, una simpaticamente ‘provocatoria’. Quella seria: senza voler tirar fuori un finto ‘amor di patria’, vien da chiedersi perché su 11 titolari, ben 8 provengano da fuori lo stivale, senza che nessuno degli stessi, possegga, apparentemente, qualità tali da giustificare il loro approdo nel nostro ex campionato più bello del mondo. L’altra: come è possibile che l’Internazionale Milano non sia andata oltre un pari casalingo, contro questo Palermo?! Nonostante tutto, visto il livello mediocre delle contendenti che lotteranno per salvare la categoria, i siciliani potranno dir la loro.

hamisk