Un presidio ed un volantinaggio davanti ai cancelli degli stabilimenti ex Alenia di Pomigliano d’Arco e Nola sono stati annunciati per domani dai lavoratori di Sesmat ed Eco Informatica, società che si occupavano, fino a luglio scorso, della gestione e delle attività dei servizi informatici nelle fabbriche aeronautiche oggi denominate Leonardo. I lavoratori, in cassa integrazione in deroga, chiederanno la solidarietà delle tute blu di Pomigliano e Nola, e successivamente anche dei dipendenti degli stabilimenti di Torino, Foggia e Grottaglie, per chiedere che si tuteli il proprio futuro occupazionale.

«Questi lavoratori – spiega il responsabile Fiom di Benevento, Luciano Vecchia – dopo 20 anni ininterrotti negli stabilimenti Alenia, rischiano di essere mandati tutti a casa, per una scelta che riteniamo strategica dal punto di vista della riduzione dei costi da parte di Finmeccanica. Vogliamo far emergere che tante piccole aziende stanno chiudendo i battenti e mandando i propri dipendenti a casa, per la scelta di tagliare i costi sulle commesse esterne, con appalti che non garantiscono la continuità lavorativa di dipendenti che hanno acquisito professionalità. In merito siamo anche pronti ad adire per vie legali per tutelare i lavoratori che dopo 20 anni sono in cassa integrazione e rischiano il lavoro».

Dei 41 dipendenti Sesmat ed Eco Informatica, oltre la meta’ era impiegata negli stabilimenti Leonardo di Pomigliano e Nola, e da inizio anno, ha spiegato ancora Vecchia, l’azienda ha già provveduto a vari ridimensionamenti negli stabilimenti a Roma, Casoria e Capodichino. «È legittimo che Finmeccanica trovi le migliori soluzioni per abbattere i costi – ha sottolineato, invece, il segretario generale della Uilm Campania, Giovanni Sgambati – ma così come previsto da accordi sindacali, vanno salvaguardati i lavoratori e le professionalità. Ed è quello che ribadiranno le rsu dello stabilimento Leonardo di Pomigliano e degli altri siti, anche con comunicati formali, per risolvere positivamente questo contenzioso».

Le rsu di Fiom, Fim, Uilm, Fismic e Failms di Leonardo Pomigliano, nei giorni scorsi hanno già palesato la propria vicinanza ai colleghi delle aziende di servizi informatici, sottolineando che successivamente al cambio di società nell’appalto degli stessi, ci si è trovati di fronte a «disservizi e personale in cassa integrazione con la reale possibilità di essere licenziati a breve». I delegati sindacali Pomiglianesi, hanno quindi chiesto a Finmeccanica di «garantire la qualità dei servizi e salvaguardare il personale che da anni svolge attività all’interno dei siti industriali».

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