Periodo piuttosto dinamico per l’area vesuviana ed a raccontarlo bene sono proprio i social network e Facebook in particolare. Tanti i momenti di commozione e di ricordo, a cominciare da Enzo Avino uccisa un anno fa a Terzigno dal suo ex. Un pensiero le è stato rivolto dal consigliere comunale Tina Ambrosio impegnata per i diritti delle donne: «In ricordo di Enza, morta per mano di un uomo violento – scrive – Noi tutti dobbiamo scendere in campo, fare una cultura della convivenza e della non-violenza fin nelle scuole, educando sin da piccoli i bambini ad avere rispetto per la figura femminile al pari di quella maschile. Ritengo necessario che si punti sempre più sulla “prevenibilità” di questi omicidi, raramente frutto di un raptus isolato e inaspettato e quasi sempre, invece, preceduti da numerosi episodi di violenza fisica e psicologica nei confronti della vittima, piuttosto che alla condanna postuma dì uomini violenti che non restituisce né la dignità e né la vita alle donne vittime di eventi atroci».

Il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, torna più indietro con la memoria, precisamente a 38 anni fa quando venne ammazzato il consigliere comunale anticamorra, Pasquale Cappuccio: «38 anni fa veniva ucciso Pasquale Cappuccio. A lui è intitolata la sala consiliare del Comune di Ottaviano: in occasione del consiglio comunale, abbiamo osservato un minuto di raccoglimento per ricordare il suo sacrificio. Una commemorazione senza fronzoli e clamori, ma ricca di significato».

Passando ad argomenti più leggeri arriva il sindaco di Poggiomarino, Leo Annunziata, che finalmente – visto il clamore suscitato in città – ha pubblicato qualche foto della sua vacanza estiva a Rodi. E naturalmente, da un filosofo, è lecito non aspettarsi soltanto mare, ma anzi soprattutto escursioni tra rovine e musei. E la fascia tricolore non si smentisce con tanto di bermuda di ordinanza.

Infine San Giuseppe Vesuviano con l’assessore Luigi Miranda raggiante per l’apertura del nuovo plesso Rossilli. Miranda si fa fotografare sorridente tra gli scolari e scrive: «La scuola, riconsegnata al quartiere ed all’intera città, si candida a divenire edificio scolastico d’avanguardia in tutto il Mezzogiorno d’Italia e punto di riferimento in termini di efficienza energetica, capacità di accoglienza degli studenti e qualità degli interni. Grazie ad un rinnovamento complessivo della didattica ed alla sinergia instaurata con il Comune di San Giuseppe Vesuviano, la scuola diventerà polo sperimentale d’eccellenza per l’insegnamento delle lingue straniere».

leo miranda