Processi separati. E ora divisi anche nella vita. La parola fine forse era già scritta per la storia d’amore fra Rosaria Patrone e Giosuè Ruotolo, i due fidanzati di Somma Vesuviana. Lui, in carcere a Belluno, unico indagato per l’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone, freddati a colpi di pistola il 17 marzo del 2015 nel parcheggio del palasport in via Interna, affronterà il processo in Corte d’assise a Udine.

Scrive il Messaggero Veneto: «Lei, accusata di favoreggiamento nei confronti di Ruotolo, ha scelto il rito abbreviato. Il suo legale di fiducia, Costantino Catapano, ha già depositato venerdì mattina la richiesta di patteggiamento in Procura, proponendo la pena di otto mesi di reclusione. La speranza delle famiglie delle vittime è che la giovane possa dare un contributo alla ricerca della verità. Rosario Costanza, padre di Teresa, ospite alla trasmissione televisiva “Quarto grado”, ha visto nella scelta del patteggiamento da parte di Rosaria una risposta ai tanti appelli lanciati dalle mamme Carmelina ed Eleonora affinché parlasse e dicesse tutto quello che sapeva agli inquirenti».

«Ha riflettuto sul messaggio che abbiamo lanciato, sta cercando di uscire», ha commentato Rosario Costanza. Patrone, 25 anni, è incensurata, con la sospensione condizionale della pena sarebbe libera. Una risposta ufficiale dal terzo piano del palazzo di giustizia al momento non c’è. Ma la pena indicata dalla difesa potrebbe essere considerata troppo bassa. L’avvocato Catapano ha sempre dichiarato che la sua assistita ha detto tutto ciò che sapeva agli inquirenti. All’interrogatorio, nelle vesti di indagata, si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ma prima ha fornito una dichiarazione spontanea sul profilo Facebook “Anonimo anonimo”, spiegando di non c’entrare nulla.

E ancora: «Rosaria ora vuole rifarsi una vita. Si è laureata in Giurisprudenza in estate e il primo settembre ha cominciato il praticantato in uno studio legale. Vuole lasciarsi alle spalle gli incubi giudiziari dei mesi scorsi. Con Giosuè, dopo il 7 marzo, quando è stato arrestato, non ha più avuto alcun contatto. Il giovane di Somma Vesuviana affronterà da solo, dunque, due tappe cruciali: il processo per il duplice omicidio, che inizierà ad ottobre e, la prossima settimana, il verdetto della Cassazione sull’ordinanza di custodia cautelare in carcere».

«Se la suprema corte, il 14 settembre – conclude il quotidiano di Pordenone – accogliesse le istanze della difesa, trasmetterebbe nuovamente gli atti al Tribunale del riesame di Trieste, affinché riformi l’ordinanza. Se la Cassazione dovesse invece rigettare l’istanza, i cancelli di Baldenich si chiuderebbero per Ruotolo».

giosuè rosaria