Follia a Poggiomarino, avvocatessa picchiata e rinchiusa nel suo studio da una cliente


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Malmenata, insultata e presa a schiaffi e calci da una cliente. È la sorte toccata ad una nota e giovane avvocatessa di Poggiomarino impegnata fortemente anche nel sociale. I fatti si sono verificati nei giorni scorsi all’esterno ed all’interno dello studio legale situato nella zona di Flocco. Qui è giunta una donna che pretendeva indietro alcuni soldi già pagati per una causa che si era conclusa senza alcun effetto, ma che la professionista aveva naturalmente utilizzato per gli atti, per le marche da bollo e per altre spese accessorie e funzionali all’incarico che le era stato affidato.



La cliente, tuttavia, non ha voluto sentire ragioni e secondo quanto denunciato dall’avvocatessa poggiomarinese, l’avrebbe prima pesantemente insultata per poi trascinarla all’interno del suo stesso ufficio al fine di colpirla ripetutamente con spintoni, schiaffi e persino dei calci. Una violenza culminata con la chiusura della porta del locale e le chiavi sequestrate dalla stessa aguzzina. In sostanza un “da qui non usciamo se non mi dai prima i soldi”.

Il caos, le urla ed i rumori provocati dall’aggressione hanno per fortuna attivato alcuni residenti della zona, che comprendendo le difficoltà del caso sono riusciti ad avvisare i carabinieri, intervenuti nel giro di qualche minuto per liberare la legale e mettere fine ad una violenza senza alcuna spiegazione plausibile. I militari dell’Arma sono arrivati sulla porta e sono riusciti a farsi aprire dalla donna che teneva praticamente in ostaggio la professionista poggiomarinese. A quel entrambe sono state portate in caserma per spiegare l’accaduto. L’avvocatessa ha mostrato le ferite ed i lividi riportati nella colluttazione in cui ha avuto la peggio.

La cliente, una donna originaria di Torre Annunziata, ma da tempo ormai residente a Poggiomarino è stata in un primo momento trattenuta in caserma ma il giudice ha disposto la denuncia a piede libero in vista del processo. Insomma, l’aguzzina della legale attenderà gli esiti del processo da persona libera, anche se in questo caso dovrà inevitabilmente scegliersi un nuovo difensore.

L’avvocatessa, da parte sua, ha fatto mettere nero su bianco tutto quanto le è successo all’esterno ed all’interno del suo studio, raccontando in una lunga denuncia quanto avvenuto ai suoi danni. Una brutta avventura per la professionista che da tempo si adopera proprio contro le violenze e che cerca di operare, in forma del tutto gratuita, per chi ne ha realmente bisogno. A questo punto le due contendenti si ritroveranno, si spera, soltanto in tribunale.

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